Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta relazioni familiari

E siamo finiti anche noi in tribunale

Immagine
Una delle tante famiglie che approda al Palazzo di Giustizia, a ratificare a suon di carte bollate uno stato di cose vissuto da anni, noto a tutti anche senza mai esserselo detto in faccia, sempre uguale a sé stesso eppure sempre diverso, nella quotidianità del giorno per giorno.  Un modo di essere e di sentire diventato abitudine, e per questo dato quasi per scontato, senza attribuirgli l'enorme importanza che ha, nei fatti.  Tuttavia... Data la mia convinzione che, in certi casi, la forma sia sostanza, ho insistito perché la faccenda fosse ratificata per legge.  E così, siamo finiti tutti davanti a un Giudice; dopo un'attesa durata due anni - tanto ci è voluto per catturare il nostro cervello in fuga - l'intera famiglia Per Caso è comparsa in tribunale, perché la qui presente Mamma per Caso ha inoltrato formale richiesta di diventare Mamma per Davvero.  Il giudice ha domandato il consenso di Jurassico e del Gaglioffo, i quali hanno detto un SÌ così d...

No guilt trip

Voglio fondare un movimento. Un movimento per l'abolizione dei sensi di colpa.  Lo chiamerò "No guilt trip", e inviterò tutte le mie amiche e i miei amici a iscriversi.  Quanto a me, mi propongo di esserne il fondatore, giacché dai sensi di colpa mi sono liberata da un bel po' e da allora la mia vita è cambiata. In meglio. Sono più serena, sorrido di più e non vedo più tutto nero.  Mi sento felice come mai lo sono stata e rendo più felici coloro che mi stanno vicino.  Ho acquisito persino una rarissima abilità: quella di far andare d'accordo le persone, dirimendo le contese  e ponendo le basi perché non se ne creino.  Ho incrementato la mia lucidità, irrobustito il mio pragmatismo e riesco sempre a cavarmela, anche in mezzo ai problemi più complessi ed emotivamente coinvolgenti.  E tutto ciò non perché io sia più brava del resto del mondo. Credetemi, di imbranate come me ce ne sono poche. Spesso prendo granchi colossali, specialmente con...

Fratelli coltelli

I mobilieri hanno quasi terminato il loro lavoro. La casa dell’informatico entro stasera sarà operativa: una quindicina di giorni al massimo e il clan di Casa per Caso perderà il primo pezzo. Ieri sera la Miss ed io siamo andate a sbirciare il work in progress assieme a due amiche: entusiasmo generale, grande approvazione e ammirazione per tutto, da parte di tutte. Stamattina, mi alzo dal letto pensando che ci siamo davvero: per quanto il ragazzo non migri chissà dove, nonostante sia un passo fisiologico e quanto mai opportuno, sempre di distacco si tratta. Impossibile impedire a un pezzetto del cuore di mamma di contorcersi. Così rimuginando, mi trovo di fronte l’oggetto delle mie riflessioni, intento a infilarsi un paio di calzoni. In ingresso. “Ehm… Mi sa che ci stiamo accorgendo che il momento è vicino. Stanotte mia sorella ha dormito con me!” ridacchia lui, indicando la sua camera da letto immersa nel buio.  La Miss è lì, sul lettone, ancora addormentata...

Da oggi sciopero

Il gaglioffo ha bisogno di una registrata. Vittima della tipica sindrome da eccesso di sicurezza in se stessi che affligge quasi tutti i maschi – adolescenti e non – è   circondato da troppe donne adoranti. Le sue compagne di scuola ne hanno fatto una specie di idolo, la nonna se lo coccola, esilarata dalle sue battute, la mamma – ahimè – è sempre presente, finendo con il soddisfare ogni sua necessità. Pessima cosa. Approfittando dell’eccesso di disponibilità delle compagne, il nostro si fa servire come un re: dai dolcetti regalati a merenda all’astuccio raccolto da terra, lo stanno abituando ad avere uno stuolo di femmine letteralmente ai suoi piedi. L’unica cosa che gli impedisce di diventare un insopportabile vanaglorioso è la robusta dose di autoironia che, a quanto pare, gli devo aver   passato con il latte. Ciononostante, qualche volta il giovanotto esagera anche con me: pronta a rintuzzare i suoi atteggiamenti da principe regnante e spietata nel demolirlo a...

Lo sapevano tutti, tranne io

Nessuno sfugge a questa amara realtà. Nemmeno io, a quanto pare. I fatti: venerdì girovagavo senza meta per la casa, persa in una conversazione telefonica con un’amica che non sentivo da ere geologiche. Durante uno di questi giri viziosi, giungo sino alla tana dell’orso – alias: lo studio di Jurassico – dove uno spettacolo inconsueto attira il mio sguardo. Tra porta e poltrona, noto sul pavimento qualcosa che sembra segatura; che il folle si sia anche dedicato alla falegnameria di contrabbando? Conoscendolo, la cosa non è improbabile. Così come non sarebbe improbabile che, dopo aver realizzato un’opera di bricolage da manuale, l’infingardo avesse lasciato alle sue spalle morte e distruzione. Cose viste più volte, a Casa per Caso. Mi avvicino per capire la natura del corpo estraneo, e l’orrore mi travolge: sono centinaia di uova di formica! Un’invasione in piena regola. Unica, magra consolazione, il fatto che ancora non si siano dischiuse: diversamente, starei qui a relazionare...

La Miss è andata a una festa

Dove ha conosciuto un ragazzo: single (quasi) convinta da qualche mese, ha accettato di uscire con lui. L’uomo offre qualche spunto d’interesse, evidentemente. Il fattaccio si verificherà stasera. La cosa è stata resa nota in tavola, a cena, una sera di queste: nemmeno avevo fatto caso se Jurassico fosse presente oppure no. Questione irrilevante, credevo. Ieri sera, in pizzeria, il nostro mi chiede: “I ragazzi vengono a cena da Davide e Renata, domani?” “No: combinazione, sono impegnati tutti. Impegnati e dispiaciuti: adorano cenare con noi… Cmq l’ho già avvisata.” “Ma dove vanno?” “I maschi hanno impegni con gli amici, la Vale esce con il ragazzo della festa.” Silenzio. Sguardo interrogativamente aggrondato, o aggrondatamente interrogativo. Fate voi. “Beh? Che ti piglia? Non lo sapevi che usciva con un ragazzo domani?” Silenzio. Scuote la testa, mentre nembi oscuri si accumulano nel suo sguardo. “Lo sapevo io. Dovrebbe bastare, giusto?” Silenzio. Stavolta...