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Rientrata alla base

Più che altro, il plantigrado è tornato in reparto. La solita nuvoletta sfigata ci ha seguito per tutte le giornate libere che ci siamo presi, abbiamo camminato poco, mangiato molto e la mission di distrarre un po' Jurassico è nel complesso fallita.  Per fortuna ci sono gli amici, vecchi e nuovi, ad allietare un periodo altrimenti grigiastro.  Oggi il gaglioffo ha affrontato le intemperie senza ombrello, tornando dalla prova di recupero di Fisica con lo spirito risollevato ma gli abiti zuppi. Perché i miei figli non si attrezzano mai, dico mai in relazione al tempo che c'è fuori?  Quelli ignorano le previsioni, affidandosi alla buona sorte. Scelta pericolosa, di questi tempi: la fortuna si dev'essere dimenticata dove è localizzata Casa per Caso.  La sottoscritta, come sempre nei periodi così così, si è abbandonata alla lettura della quale al post precedente, abbinandovi un'attività inesausta di  scrittura.  Nuove produzioni letterarie stanno pren...

E' ufficiale

Jurassico si è rilassato. Nonostante le piogge incessanti, il freddo pungente (5  gradi Celsius, stamani) e l’impossibilità di azzardare il minimo progetto, neppure con un paio d’ore d’anticipo, il plantigrado ha dismesso il ruggito facile e la zampata assassina. Complice il lungo letargo (dorme come un ciocco. Roba che per farlo ronfare così, a casa, dovrei colpirlo alla testa, con un ciocco), l’uomo quando è sveglio pratica un’attività motoria per lui inusitata. Il sorriso. Il sorriso in tutte le salse: allegro, sereno, complice, talora persino sognante. Il buonumore lo pervade. E tutto ciò, ci tengo a sottolinearlo per i malpensanti, senza introdurre nemmeno un goccio di alcol. Potere del riposo… Durante i frequenti rovesci d’acqua, riempie il tempo riguardando film d’antan: e se titoli stile Notorius possono incontrare anche il mio favore, la biografia di Luciano Tajoli va oltre le mie capacità di sopportazione. “Ma come, amore? Non te le ricordi queste canzoni...

Ferragosto

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Bollettino meteorologico: sempre più simile a un bollettino di guerra. C’è mio fratello che, da casa, mi spedisce sms preoccupati per la nostra incolumità. Tra perturbazioni furiose, minaccia di nubifragi e temporali ciclopici, teme che non torneremo tutti interi. In realtà, la situazione non è così nera: il cielo sì, però. Quello è di un nero convinto e costante: oggi è il secondo giorno che passiamo tappati in camper. Però, però… E’ vacanza lo stesso. Jurassico si dedica al bricolage e alla manutenzione del pachiderma, la sottoscritta un po’ legge un po’ scrive, confidando entrambi in un prossimo miglioramento climatico. Dopo un anno vissuto sempre di corsa, senza mai concedersi una pausa, anche i ritmi lenti di una pigra giornata come questa hanno un loro perché. E ci hanno permesso di recuperare i postumi di ventiquattro chilometri di scarpinata, osati qualche giorno fa, cui ne abbiamo sommati un'altra dozzina il giorno immediatamente successivo: ogni tanto il planti...

Caccia grossa in città

Qualcosa di semplice nella mia vita, mai. La sorte ama prendersi gioco di me, quali che siano i miei ambiziosi progetti. I miei tre giorni a Milano, per esempio: la Miss impegnata nel college camp, io finalmente a godermi le amiche, dopo quasi tre anni trascorsi senza riuscire a  vederci. Combattendo vittoriose contro nubifragi, emergenze sanitarie e locali fantasma, qualche ora assieme siamo riuscite a rosicchiarla. Rischiando di mancarci, visto che le due Vale, con perfetta azione sinergica, si sono date appuntamento di fronte a un locale ipogeo, attualmente  smantellato e reso invisibile. Grazie, Valeria. Tu sì che mi vuoi bene. Quanto a Vale Mpc, di fronte a tale emergenza, ben pensa di rendersi irreperibile facendo scaricare il cellulare. Ottima mossa anche la mia. Due geni al lavoro. Come sempre,  Lupetta ci surclassa con la sua classe. Elegante, raffinata, capello senz'ombra di ricrescita, non ha sbagliato una mossa. La Grace del trio. E Terry? Vogliamo pa...

Finalmente un fine settimana come dico io. O quasi.

Qui non se ne poteva più. Tra brutto tempo imperante e impegni più o meno incalzanti, non spostavamo il camper da mesi: con il cruscotto imbiancato dalla polvere e le formiche a farla da padrone (come riescono quelle bestiacce a trovare sempre la strada per penetrare in massa? Avevano fatto il nido nella canalizzazione di un cavo elettrico!!!) ormai il nostro pachiderma aveva l’aria della mamma di Dumbo nella gabbia del circo. E io sembravo Dumbo fuori dalla gabbia. Da venerdì, il vento è cambiato. O meglio, lo ha fatto il tempo: la pioggia ci ha dato una tregua. Dopo aver divorato una pizza da manuale a casa dell’informatico (la prima volta che ci faceva da mangiare a casa sua: quando ho visto che mio figlio possiede cinque tipi diversi di sale mi sono resa conto di aver creato un mostro…) abbiamo caricato il bestione e ci siamo preparati al primo week end fuori porta della stagione. Una meraviglia: ce ne siamo andati a Borghetto di Valeggio sul Mincio, dove abbiamo scoperto un...

Vacanze

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Ci volevano proprio. Dopo due anni non stop,   in trincea su ogni possibile fronte, Jurassico ed io eravamo proprio arrivati. Un esempio del mio stato mentale: il giorno antecedente alla partenza vado a saccheggiare la biblioteca, intenzionata a portarmi via un pacco di libri alto così. Quello che non capisco è perché la gente mi fissi con aria strana: un tizio, poi, guarda male i miei occhiali da sole, che pendono dal collo appesi a un cordino. Qualche volta sbattono contro la collana, producendo un lieve rumore, ma non mi pare di provocare un frastuono tale da violare la regola del silenzio. Che fissato! penso, un po’ scocciata, affrettandomi   a terminare la mia ricerca per andarmene. Sono vagamente sdegnata. Perché la gente non si fa gli affari suoi, invece di guatare gli altri utenti? Almeno qui, una forte lettrice non dovrebbe suscitare meraviglia… Così mugugnando tra me e me, raggiungo la bici, inforco gli occhiali, sciolgo la catena, monto in sella, e i...

Nonostante

Nonostante sia un mese che mi organizzo, soprattutto mentalmente Nonostante già da domenica scorsa il camper sia quasi completamente armato per la partenza Nonostante abbia lavato, stirato e cucinato che nemmeno un esercito di colf Nonostante tutto ciò, gli ultimi giorni prima delle ferie sono stati un autentico delirio. Più facevo, meno l’agognato traguardo del fine lavori sembrava avvicinarsi. Ieri notte sono crollata a letto ad un’ora imbarazzante, ho rischiato un clamoroso divorzio jurassico e persino la Miss si è accapigliata con suo padre. Dal gatto con la bronchite alla micia con le zecche, dalla lavastoviglie di sopra che mi sgancia il carrello sui piedi a quella di sotto che mi si blocca piena d’acqua quando sto per andare a dormire, mi è successo di tutto. Provate voi a infilzare con una siringa un gatto più sospettoso di un mafioso, mordace quanto un leone e muscoloso quanto Schwarzenegger. Ho rischiato di dare la vita, per la causa animalista. Quanto a ...

Sono sfinita...

... e sono solo le dieci e venti. Che rientro, ragazzi. Tutta la mattina che faccio il su e giù dalla soffitta, portando valige, cartoni e – persino – una gelatiera. Qualche anima prava ha deciso di improvvisarsi gelataio, salvo poi lasciare l’ingombrante elettrodomestico a prendere polvere in un angolo della cucina. Avete un’idea di quanto pesi una gelatiera? Ve lo dico io: troppo. Specie se la devi issare lungo una scaletta metallica, tremula e instabile.   Meno male che sono una donna allenata… L’arrivo del tecnico Sky ha causato un’impennata del cumulo di rifiuti elettronici da smaltire, cui si sono aggiunti un monte di scatoloni vetusti, che ho scoperto ammucchiati alla sommità dell’armadio in ingresso. Brutta   cosa inventarsi di mettere il naso dove non lo ficchi da un po’. Non sai mai cosa puoi scoprire. A ciò si aggiungano la roba del viaggio da lavare e sistemare, gli armadietti della cucina da rimettere in sicurezza (possibile, dico io, che anche la col...

Fine settimana sotto zero

Lo so che se mi legge si offende. Ma lo devo dire: avere tra i piedi Jurassico mentre faccio la spesa è un impiccio.   Molto utile come sherpa a spesa conclusa, specie quando siamo via con il camper per il we, m a un peso tra gli scaffali del super. La spesa è un’incombenza odiosa, che desidero sbrigare nel minor tempo possibile: così, quando sono sola sgabbio veloce tra la gente, scelgo al volo quel che mi serve e me la sbrigo in un lampo. Quando viene con me il marito è come procedere col freno a mano tirato. Primo problema: il carrello lo vuol guidare lui. Per cavalleria, e poi perché alla vista di quattro ruote gli viene l’insopprimibile esigenza di prendere lui i comandi. Solo che non di auto o camper si tratta: ergo l’inesperienza nella guida del mezzo si vede tutta. Inoltre, non è abituato al traffico del sabato pomeriggio, quando intere famiglie affollano le corsie, in un delirio di bambini scatenati, moglie innervosite e mariti impacciati. Così, mi s’incoll...