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Visualizzazione dei post con l'etichetta vita familiare

Una famiglia tradizionale (???)

Mi domando: sono mamma non biologica dei figli di un'altra donna, e madre biologica del fratello di questi figli. Il padre di tutti i miei figli è stato marito di un'altra donna, io sono sono stata una mamma prima di essere una moglie. La nostra famiglia è stata letteralmente bersagliata dalla malevolenza altrui, dalle accuse più aberranti, le illazioni più insultanti, le interferenze più irritanti. Senza contare i veri e propri tentativi di sabotaggio, i rifiuti, le cattiverie gratuite e le calunnie più fantasiose. Eppure, a rigore, mio marito ed io siamo un uomo e una donna innamorati, sposati davanti a Dio, la nostra unione è stata "benedetta" dalla nascita di un figlio. Più tradizionale di così si muore.  Ma c'è sempre chi si crede più famiglia di te. Più marito di te. Più moglie di te. Più genitore di te. Perché lui è meglio di te. Ma se siete così perfetti, inarrivabili, favolosi, che vi frega di come vivono gli altri? Che minaccia sarebbe al vo...

Fury

Ci sono lussi che non mi posso proprio permettere. Fare la crocerossina per dieci giorni, abbandonando la casa in mano al galioffo, è uno di questi.  Per carità, non che abbia trovato chiari segni di devastazione; di incuria e abbandono assoluti sì, però.  Va da sè che le due settimane a seguire sono state un delirio, per la sottoscritta: tra Jurassico da aiutare in tutto e l'arretrato di faccende accumulatosi, sono stata costretta a lucrare non dico sulla mezz'ora, ma addirittura sui dieci minuti d'avanzo, per mandare avanti il mio personalissimo cantiere casalingo.  Non essendo, appunto, casalingo, l'amato bene non comprendeva le mie urgenze, non concordava con le mie tempistiche, si inacidiva nel vedermi fare questo o quello "proprio adesso".  Complice una giornata no sul piano clinico, il nostro ha commesso l'errore di subissarmi di male parole mentre brandivo uno spazzolone e un secchio. Attività già sgradevole di suo, resa insopportabile dal suo...

Posseduto

Giornatina con i fiocchi, ieri. Il filosofo, al secolo quasi ingegnere per la seconda volta, doveva affrontare l'ultimo esame prima della laurea. Poiché, com'è noto, la sottoscritta è una madre pragmatica, lucida e sensata, sono vissuta in apnea per più di mezza giornata. Mi muovevo come un palombaro, immersa in una dimensione extracorporea, almeno fino all'inoltro della magnifica notizia.  Passato, anche bene: a luglio sarà alloro. E, soprattutto, fino a luglio non lo vedrò più lavorare come un mulo durante la settimana e ammazzarsi sui circuiti nei week end.   Immediatamente dopo la lieta novella, è scattata l'operazione stasera si festeggia. Per scaramazia, non avevo comprato nemmeno uno spiedino; appena saputo, la mia pescheria è stata presa d'assalto da una Mpc quasi indemoniata.  Nonostante le mie intenzioni culinariamente bellicose, non ho rinunciato alla lezione di ginnastica di mezza sera. Mettici la cena con champagne e il riordino cucina, alle dieci ...

Atti simbolici

Che soddisfazione, gente, che soddisfazione.  Ieri ho compiuto un atto simbolico, con il quale sento di aver rialzato le quotazioni del femminismo italiano: ho riparato l'armadietto della cucina.  Ebbene sì, ormai la Stamberga perde pezzi: esausta per essersi aperta e chiusa milioni di volte, la cerniera dello sportellino del pattume l'altro ieri è schiantata.  Memore di come, cinque anni fa, figlio e marito fossero andati a procacciarsene due nel Vicentino, sono andata a ripescare quella inutilizzata in un armadio. Non mi ricordavo dove fosse stata messa, ma so come ragiono, e non è stato difficile reperirla. Jurassico, mentre io la disseppellivo, non era riuscito nemmeno a disseppellire nella memoria l'episodio del suo acquisto.  Quando, trionfante, ho agitato il trofeo davanti al suo naso, ha dichiarato: "Sabato te la sistemo!" E invece... Munita di pinze, cacciavite e tanta buona volontà, ho smontato lo sportello, svitato la cerniera vecchia, l...

Ultimi giorni d'estate

L'estate è agli sgoccioli. Un'estate triste, davvero da dimenticare, funestata da eventi luttuosi, problemi pesanti e con pochissimo tempo per recuperare. A volte, la vita è davvero dispettosa.  Ecco perché cerco di concentrarmi sui momenti migliori, cerco di godermi gli sporadici sprazzi di gioia pura, mi riempio gli occhi delle cose - e delle persone - che amo.  Questa lunga estate triste qualche attimo magico me l'ha regalato: qualche giorno da sola col mio amore, a camminare in silenzio sulle orme dei nostri soldati, in montagna. Strade impervie, gallerie scavate tra le rocce, opere ingegneristiche mirabili, per salvare il nostro Paese da un destino di schiavitù. Sarà che i miei figli hanno l'età di quei giovani, quando aggredivano la montagna per meglio poterla difendere, ma non riesco a non pensare a quante vite sono passate, e si sono spente, su quegli splendidi sentieri.  Poi ci sono le risate rubate, sbirciando il profilo Facebook di un figlio lontano, o...

Mi rendo ridicola

Immagine
Insomma, qui mi prendono in giro tutti. Il trio dei figli ancora a carico, occasionalmente ricomposto grazie al rientro dei maggiori, ha costituito una santa alleanza per sfottermi da mane a sera.  Mi dileggiano per tutto: per gli abbracci che pretendo da quelli che non vedo mai, per i miei dolci preparati con tanto amore - vieni qui, Matti, mangia una fetta di questa torta allo yogurt... Sennò il tacchino si offende! - e, soprattutto, per le mie incoercibili ansie.  Insomma. Un po' di rispetto, che diamine. Mio figlio parte per lidi ignoti e lontanissimi, mia figlia se ne va in giro per tutto lo Stivale, ospite a casa di perfetti sconosciuti per me, e io devo stare qui, tutta tranquilla e indifferente?  Che mi lascino la mia quota di ansia materna, insomma!  Invece, niente. Ogni volta che arrischio una raccomandazione, sottolineo un rischio, ventilo una possibilità negativa, quei tre mi subissano di improperi.  Secondo loro sono un'ansiosa,...

Back home

La Miss ha fatto rientro alla base, con grande gioia della sua mamma. E' stata dura averla lontana tutti questi mesi, e che mesi... Ce la siamo andati personalmente a ritirare, a dire il vero: la quantità di bagaglio al suo seguito avrebbe fatto invidia a Ivana Trump. A inizio e fine anno, mamma bancomat diventa mamma pony express. Che poi, alla fine, Jurassico trova sempre il modo di aggregarsi, prendendo il comando delle operazioni.  E meno male, aggiungerei: in autostrada la sua presenza di spirito ci ha evitato di rifare il muso dello squalo contro la coda di un'auto bloccatasi all'improvviso.  Il tizio prima di noi ha evitato l'impatto grazie a un pertugio apertosi all'ultimo, che gli ha consentito di sgabbiare superando l'ostacolo improvviso sulla destra. Noi ci siamo bloccati a dieci centimetri dal paraurti nemico grazie a due profondi affondi del pilota sul freno e all'estrema efficienza dello stesso. A me poi ci sarebbero voluti i sali, ma in...

Serate a sorpresa

A volte basta davvero un niente. Un vecchio tavolo davanti alla porta finestra della cucina, quattro piatti messi lì quasi per sbaglio, la lampada antizanzare a creare un po' di atmosfera... Ed è subito serata in famiglia.  Così, senza premeditazione né preparazione. Anzi, la cena era di molto insufficiente alle esigenze dei due lupastri, i quali si sono affaccendati in cucina a prepararsi un paio di panini caldi, prima di attaccare con decisione il liquore al cioccolato.  Complice la presenza del filosofo, sigillato in camera sua quattordici ore al giorno e desideroso di un po' di stacco, un bel po' di aggiornamenti sulle ultime vicende capitate a me e al gaglioffo da raccontare... E si son fatte le undici e mezzo. Con la gradita partecipazione del plantigrado nel primo tempo. Un plantigrado attento ascoltatore e rarefatto commentatore per circa mezz'ora, passato presto a una posizione più comoda su una delle due poltroncine da giardino. Sarà stato il cielo stellato...

Agriturismo da Mammapercaso

La Stamberga è al completo. Cinque ribaldi più il Gaglioffo, con una netta tendenza all'aumento. Ieri sera erano circa una ventina, attrezzati con derrate alimentari e beveraggi manco fossero in duecento. Mpc, cuoca sempre sul pezzo, ha provveduto con due vassoi di pizzette e una crostata king-size. Sai mai che i cuccioli muoiano di fame... Scacciati dalla nostra stessa casa, Jurassico ed io ci siamo rifugiati nella mansarda del camper, dai finestrini della quale sorvegliavamo con discrezione l'andamento dei festeggiamenti. Appostati tipo cecchini. Dopotutto, i minorenni erano numerosi; non sarebbe stata la prima festa a naufragare nel l'alcol... Come sempre, quando ci pensi per tempo non capita mai nulla.  E tu ti senti una m@@@@ ad aver dubitato di prole e contorno. Tutto è filato regolare e senza eccessi, anche se verso le undici e mezzo abbiamo dovuto sollecitare un'attenuazione del volume della colonna sonora. Le casse pompavano a tal punto che sobbalzava anc...

Vichinga

“Ma che c’è in questa pentola enorme?” chiede il gaglioffo. “I vasi di salsa. Stanno finendo di andare sottovuoto.” “E non si possono spostare? Dobbiamo cucinare!” “Guarda che pesa…” “Ma come l’hai messa lì tu???” “L’ho messa vuota, scemo! Vasi e acqua li ho aggiunti dopo!” “Ah, ecco, volevo dire. Una vichinga, sennò!” Il filosofo apre la porta della cucina. “Perché apri? Ho freddo!” protesta la Miss. “Mi apro un varco. Così portiamo fuori la pentola.” “Vedi che ti fa male il polso. Fai fare a Matteo” obietto io. “A me fa ancora male la spalla” risponde il gaglioffo. “Mettetevi insieme, un braccio per uno…” suggerisce la sottoscritta, la quale sta perdendo la pazienza. La nostra casa è funestata da patologie tendinee, di recente. “Ok, tu potresti metterti così, io la prendo di là… Aspetta che vado un attimo… Ma chi l’ha spostata, adesso?! E’ sul tavolo fuori!” “Io” risponde, asciutta, la veneranda genitrice. Il trio dei figli sgrana gli occhi, mentre Ma...

Litri e litri di latte

Siamo ancora tanti, in giro per la Stamberga. Lo capisco dai litri di latte che mi tocca comprare e dai quintali di frutta che svaniscono dal frigorifero. Del chiasso che caratterizzava la loro presenza, in un tempo ormai lontano, non rimane che l’eco, richiamato dalla mia memoria. Chiusi nelle loro camere, portano avanti la loro vita, separata dalla mia. Come è giusto che sia. L’unico a rimanere chiassoso è un inesausto gaglioffo, sempre impegnato in sanguinose campagne di guerra e collegato via web con gli inossidabili compagni di merende informatiche. Ogni tanto si sentono urla e orribili favelle provenire dalla tana della belva, la quale occasionalmente scende a valle a procacciarsi il cibo. A pranzo si arrangiano, preparandosi pasti diversi in orari differenti, in serena anarchia,  mentre la cena rimane il nostro consueto momento di aggregazione: l’unico che ci vede tutti riuniti attorno alla tavola, Jurassico compreso. La scuola ancora lontana e le università chiuse ...

Rifiuti & compleanni

Persino Jurassico è rimasto impressionato. Ieri pomeriggio siamo tornati a casa e abbiamo trovato una collina di detriti in mezzo all’ingresso: i ragazzi avevano vuotato l’armadio. “Mamma, non sappiamo come destreggiarci in mezzo a ‘sta roba…" hanno dichiarato, passando a me la p atata bollente dello sma lti mento intelligente.  Chissà perché , quando è richiesto l' uso del cervello per moti vi prosaici, i miei familiari non riescono a d accenderlo. Ne riservano l'utilizzo per ben più noblili scopi, evidentemen t e.  Supermamma, vista la mala parata,   si è messa lestamente al lavoro. Risultato: cinque sacchi di vestiti da regalare ai poveri; due di secco non riciclabile inumati nell’apposito contenitore, già pieno un giorno dopo averlo fatto vuotare. Quattro sacchi di plastica riciclabile, il bagagliaio della SW zeppo di carta, il sedile accanto al guidatore ingombro di stampanti e simili. Il tutto esattamente sei ore dopo aver scaricato la macchina in d...

Anticipo d'inverno

Sabato sera:   un caminetto acceso, un Jurassico cuoco per una sera, grigliata e castagne a volontà. E per concludere, focaccia ancora tiepida di forno. Tutti presenti all’appello, gatti inclusi: a volte anche le serate fredde e scure hanno i loro lati positivi.