lunedì 22 agosto 2011

Una domenica indolente

Che caldo tropicale, ragazzi. Roba da restare rintanati come topi in un buco.
Aggiungiamoci la notte di guardia di Jurassico, trascorsa sempre in piedi, e v’immaginerete il livello di attivismo raggiunto dalla coppia per Caso: due zombi.
Con qualche raro movimento amebico, ci siamo trascinati per casa tutto il giorno, con frequentissime e prolungate soste sul talamo coniugale. E solo per ronfarci come due treni, ça va sans dire.
In una simile ottica, anche il nostro look era inguardabile: Jurassico, travestito da ranocchio Kermit, esibiva un paio di calzoncini color sabbia, che avevano visto giorni migliori, abbinati a una polo d’antan, dai bordi consunti. Verde, ovvio: in linea col suddetto personaggio. Il viso non rasato faceva pendant con il mio, rigorosamente struccato: insaccata in una tunichetta informe e leopardata, le mani col french sgretolato, la sottoscritta non si è fatta mancare nemmeno la ciabatta d’ordinanza.
Fra l’uno e l’altra, due esemplari da rottamazione.
Ma l’amore è cieco: oppure ci vede benissimo. Forse è per quello che, mentre apparecchiavo la tavola, il marito ha allungato la mano: per sincerarsi che sotto quel saio si celasse ancora la sua donna. Mentre era impegnato in una perlustrazione del mio fianco, spingendosi appena oltre al confine dello stesso, è piombato in cucina il gaglioffo: al quale, ahimè, il gesto non è sfuggito.
“Ueh!!! Papà! Quella mano… La vogliamo levare di lì?!”
Ridacchiando, l’interessato ha ritirato l’arto, interrompendo la manovra esplorativa.
Nel frattempo, io tentavo di rintuzzare l’attacco: “Ma falla finita… Mi stava solo facendo una carezza!”
“Sì, sì, una carezza… Roba da matti!” è stata la sua indignata risposta “Ma tu vedi se mi dovevano toccare due genitori pornografici…” ha chiosato, riguadagnando a grandi balzi il piano superiore. La sua voce si è persa in lontananza, in un borbottio indistinto, ma sdegnato, lasciandoci soli e rassegnati.
Non ce n’è per nessuno: qui i muri hanno orecchie e le scale gli occhi, per tacere delle porte, che viceversa parlano. Per intimarci: “Finitela!!!” se, chiusi in cucina o in studio, ci scambiamo un bacio rubato. Niente da fare: il nemico ci ascolta.
La privacy è una chimera, a Casa per Caso.