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Una nuova invasione

La Miss è rientrata al paterno ostello per una decina di giorni, il che comporta (almeno una sera) l'invasione massiccia da parte della figliolanza della cucina di Casa per Caso. Una torre di cotolette, accompagnata da una vasca di purè, fa da sfondo a una riunione familiare scandita da aggiornamenti, sfottò e risate, stavolta davvero oltre i limiti del surreale.  Tutta colpa del filosofo, il quale ci narra la sua avventura meneghina.  Intenzionato a trascorrere l'estate nel regno di Molto Molto Lontano, per uno stage aziendale, si iscrive al meeting dei partenti con i già tornati ma intenzionati a ripartire, riuniti appunto in quel di Milano.  Come da manuale, viene interpellata Zia Terry, in arte Mammamatta, la quale - fedele al suo nick - accoglie a braccia aperte il profugo veneto, fidando nella collaborazione della sorella, convocata in veste di Virgilio.  Il turista per Caso viene condotto al rifugio generosamente offerto dalla nostra grande amica, for...

Passeggiata romantica

Che goduria, ragazzi! Jurassico e io dormiamo un numero di ore talmente esagerato che i casi sono due: o ci paghiamo sopra l’Irpef, o ci scatta il redditometro.   Il posto è straordinario: panorami unici (le Dolomiti non tradiscono mai), piste da sci spettacolose, passeggiate indimenticabili. Tutto perfetto, sulla carta. Come si spiega, allora, che ho qui il consorte, più morto che vivo, che si trascina qui e là lamentoso come una vecchia cornacchia? Tutto è iniziato ieri: cinque ore di sci l’hanno stroncato. La scusa ufficiale è il fermo forzato di più di un anno cui l’ha costretto il lavoro; io dico viceversa che qui stiamo invecchiando, ma che non vogliamo ammetterlo. Comunque sia, oggi l’uomo ha dato forfait. “Se metto gli sci, non torno a casa intero. Per oggi, meglio una tranquilla passeggiata senza pretese.” Paziente e conciliante, trovo un tragitto adeguato alle nostre esigenze: il nostro valuta la cartina, e decide che è proprio quello che ci vuole. Alle ...

Zanne in bianco

Ci sono momenti della vita nei quali una vacanza rappresenta una terapia: ebbene, Jurassico e io siamo in cura. Siamo partiti ieri, alla volta dell’Alta Badia. Se si potesse trasformare in forza motrice la tensione, saremmo arrivati a destinazione consumando meno di mezzo bicchiere di gasolio. Eravamo due corde di violino, sempre lì a darci addosso l’uno con l’altro, sotto lo sguardo rassegnato dei figli.   “Andate, riposatevi e divertitevi. E non litigate!” ci hanno raccomandato i nostri saggi rampolli, ormai abituati a queste scene cruente, tipiche del pre-ferie. Come ci conoscono. Dopo meno di due ore dall’arrivo, diventiamo due gattoni ronfanti e trascorriamo d’amore e d’accordo l’intero periodo di vacanza.  La difficoltà vera sta nel superare senza danni psicofisici le dodici ore precedenti. Ci ha pensato il tempo a sedarci: a trenta chilometri da casa già nevicava. Abbiamo accumulato più di un’ora di ritardo per le condizioni di tempo proibitive e per col...

Faccia a faccia con la Morte

Ovvero: Lucca Comics and Games. Facciamo contenta Eva, e parliamone. Necessaria premessa: il gaglioffo rappresenta il risultato di anni e anni di addestramento al gioco, dispensato dai due fratelli maggiori, Informatico in massima parte. Le sue prime partite ai videogame risalgono a un’età prescolare, e naturalmente l’iniziazione riguardava tutto, fuorché giochi adatti a bambini della sua età. L’esposizione prolungata (seppur contingentata, sia chiaro…) a tale tossina ha causato più di qualche danno collaterale (mamma, avevi ragione: eravamo dei drogati. L’ho studiato anche in psicologia! ), per fortuna ormai superato con successo. Allo stato, il nostro è un giocatore piuttosto abile, molto evoluto, estraneo alle logiche commerciali e capace, soprattutto, di autoregolamentarsi circa modi e tempi ludici. Uno a posto, insomma: date le premesse, un autentico successone. Assieme al suo migliore amico (stanziato a Roma, tanto per rendersi la vita facile…) il nostro coltivava da t...

Facciamoci riconoscere (episodio uno)

Metti due signore carine (Mpc e una cara amica), una domenica mattina, in fuga con i rispettivi consorti per una giornata in fiera, rubata all’ultimo minuto. Garrule come due cinciallegre, le nostre attendono con impazienza sempre crescente di giungere a destinazione: l’entusiasmo non c’entra nulla, però. C’entra l’idraulica femminile, micidialmente combinata con la fretta e l’incomprensione maschili. Felice di essere riuscito a sganciarsi dai mille lacci per una giornata intera, Jurassico guida l’auto con il piglio del Top Gun: e i Top Gun non si fermano a fare benzina. No. Quelli fanno tutta una tirata fino alla meta. Conseguenza: le due signore appollaiate sul sedile posteriore raggiungono presto la fase di allarme rosso. O troviamo un bagno, oppure è tsunami. In un tardivo accesso di sollecitudine, i due uomini della situazione ci portano fino alla soglia del padiglione d’accesso, riservandosi di trovare un parcheggio per il jet in un secondo momento. A questo punto, s...

Passeggiate al sole e cene a lume di candela

Che sole splendido, ieri. Ne ho approfittato per una delle mie passeggiate chilometriche, utili alla salute della mente e del corpo. Dopo più di un'ora di marcia forzata, sono planata da un’amica per un caffè, e c’è pure scappato un summit su figli e dintorni. A volte, anche l’esperienza di chi già c’è passato prima di te ha una sua validità: se non altro, ti senti meno sola tra i flutti. Verso sera, ho chiamato il Jurassico: raso al suolo, tanto per cambiare. Così, ho cambiato io, i miei piani: cancellato l’allenamento in piscina, ho comprato qualcosa per i figli, lasciando agli stessi l’incarico di cucinarsi il pollo alla griglia, e l’ho portato fuori a cena. “Sei pronta? Andiamo?” “Mhm… Non vuoi che mi cambi? Sembro Pippi Calzelunghe, con ‘sta camcia a quadroni…” “A me piaci lo stesso. Sali in macchina che ti porto in un ristorante che mi hanno appena consigliato.” “Che posto è? Perché se è un posto elegante mi mettono in cucina a lavare i piatti: spero tu ne si...