Fantapolitica d'antan

E' domenica, tarda serata. Siamo sopravvissuti anche al ritiro pre-Cresima e tutto sembra tranquillo.
Il buio avvolge la Stamberga, resa silenziosa dall'assenza di Jurassico: lui è di guardia in ospedale, noi siamo distribuiti qui e là, uno per PC. I ragazzi sepolti nelle cuffie, io sepolta nella lettura del giornale. Ormai, anche quello in versione PDF: mi sono definitivamente convertita alla tecnologia. 
D'improvviso,  la porta della mia stanza si spalanca e il gaglioffo esegue uno dei suoi ingressi a effetto.
Con le guance arrossate e gli occhi scintillanti, dichiara: "Mamma, ho tutto in testa."
"Tutto scritto qui!" continua, toccandosi la scatola cranica con l'indice, "Sono due ore che ripasso Storia!" proclama, con orgoglio. 
"Ah. Ora capisco l'aria stravolta. A che dobbiamo tanta dedizione?" mi informo, stupita. Non è da lui, un impegno così indefesso. 
"Domani ho la verifica di Storia e non ho intenzione di fare la figura dell'ignorante. Altrimenti, papà mi scuoia, e tu mi bruci vivo!" spiega, quasi serio.
"Sempre pulp, tu, ah? Non c'è verso che tu faccia un discorso normale..."
"Perché, non è vero, forse...?"
"Magari le modalità di esecuzione non sarebbero così efferate, ma dubito che ne usciresti vivo, in effetti. Ebbene? Che vuoi da me?"
"Ti riassumo un po' di Ventesimo Secolo. Così ripasso un'altra volta."
"Vai. Ti ascolto."
Mi snocciola un po' degli eventi fondamentali, fino ad arrivare alla fondazione del Partito Fascista. 
"Mamma, i miei amici sostenevano che l'aveva fondato Mussolini!"
"Eh. E allora?"
"Mica è stato lui!"
"Ah, no...? E chi sarebbe stato?" domando, attonita. 
Saremo mica in presenza di un caso di revisionismo storico... penso, con angoscia. Conoscendo la sua prof, però, tenderei a escluderlo.
"Dunque, mamma, c'era il partito Socialista. Hanno fatto una scissione: da una parte Mussolini, dall'altra Gramsci. E Gramsci ha fondato il partito Fascista!"
Un altro po' e casco dalla sedia.
"Ma che dici??? Sei matto?! Gramsci è uno dei fondatori del partito Comunista!!!" esplodo, indignata. Non sono un'esperta di Storia, ma fin qui ci arrivo...
"Sei sicura...?" insiste lui. 
"Ti prego, non te ne uscire con una simile mostruosità, domani, perchè la prof ti butta fuori dall'aula. Attraverso la finestra!"
"Adesso vado a controllare. Vuoi che abbia letto male...?" si domanda, cogitabondo. 
A me ci vorrebbe l'ossigeno, intanto. Ma ce l'ha un cervello, questo qui? Devo dire a suo padre di fargli una TAC: forse mi sono dimenticata di mettercelo, quando l'ho impastato. 
Dopo un minuto, torna, ripetendo a macchinetta: "Tiodiotiodiotiodiotiodio."
Sia ringraziato il cielo. Mi sa che abbiamo sventato un altro quattro. 
Forse avrei dovuto stabilire quanti dei suoi amici avevano registrato 'sto clamoroso caso di falso storico. Costui è il pifferaio magico della situazione  e lo seguono tutti, come una banda di lemming: non vorrei che la prof avesse un infarto, correggendo le verifiche di Storia, questa settimana...



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