Armi non convenzionali

Cinque del pomeriggio. 
Il pater familias rientra dall'ospedale, occhio vitreo e aria stravolta. 
"Ciao, amore! Com'è?"
"Ho un buco nello stomaco. Non ho buttato giù niente, da stamattina: e fra un'ora ho una partita di tennis." 
"Mmmmm... Ti preparo qualcosa?"
"Sì. Una pastasciutta, per favore!"
Magnifico. Adesso mi devo inventare un sugo a tempo di record... Sul tavolo, ammicca un porro: l'ideale. Lo affetto, lo caccio in microonde, allungo il soffritto con un po' di brodo, ci sbatto dentro una bustina di zafferano et voilà!  Spaghetti di farro ai porri e zafferano. Roba da gourmet. 
Mia madre e mio fratello, in visita di cortesia, mi osservano sconvolti: la mia rapidità di reazione ancora li sorprende. 
"Che è questa, cipolla?" chiede Jurassico, ruminando. 
"Perché? Non ti piace?"
"No. E' squisita. Solo che penso al mio avversario... Basta che gli aliti addosso e lo stendo. E' un modo per farmi vincere il torneo con armi non convenzionali...?" 
Per poco non ammazza anche suocera e cognato, comunque. Di risate. 

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