lunedì 23 giugno 2014

Lacrime di tristezza, lacrime di commozione

Una persona tanto amata, ormai molto, molto malata, che si addormenta per sempre. Lasciando dietro di sé il ricordo struggente di una donna capace di amare davvero.
Una mamma e una nonna tenerissima, una moglie sempre innamorata e una zia deliziosa.  
Affettuosa, dolce, amorevole zia Lidia, è così difficile credere che non rivedremo mai più il tuo stupendo sorriso… Dormi tranquilla, zia. Sei in pace, ora.

Poi la Miss che torna dall’esame e mi manda un messaggio chiedendo di aspettarla…
“Mi devi parlare?”
“No. E’ solo che voglio la mimmy a casa quando torno!”
Vent’anni tra un mese. Eppure la mamma è sempre la mamma. E alla mamma s’inumidisce il ciglio, nel cogliere ancora qualche traccia della sua bimba, nella giovane donna ora gettatasi a capofitto a preparare la sua ultima prova d’esame.

E infine un’amica che mi scrive, raccontandomi di una bellissima sorpresa preparata per lei dal marito.
Tanto bella da farmi commuovere a distanza. Grazie a M. per avermi regalato una ragione per sorridere di gioia, in un giorno tanto triste. 
Bello. Bello scoprire che la razza non si è estinta. La razza di questi uomini qui, uomini capaci ancora di sorprenderti dopo trent’anni trascorsi assieme. Uomini tanto intelligenti da non darti per scontata, ma da impegnarsi per farti sentire sempre una regina. L’unica e sola regina, per loro. Bravo, L.!