martedì 20 maggio 2014

Licantropia

“Aiuto! Mamma, sono ferito…”
“Ma… Cosa… Matti! Sanguini!!!”
“E’ quello che ti sto dicendo. Sono stato aggredito! Come mi medico?”
“Vieni qui che ti do il disinfettante. Ma cosa sono questi segni? Morsi?!”
“Sì, sono morsi. Lo butto così il disinfettante…?”
“Sì, così va bene. Ma scusa, devo capire la dinamica: forse è il caso di andare al PS, sai… Per la rabbia. Cosa ti ha morso, un cane?”
“No. Una mia amica, a scuola.”
“Una tua AMICA??? Perché ti ha preso a morsi?!”
“Mi voleva rubare la felpa.”
“???????”
“Le è piaciuta la mia felpa e se l’è messa tutta la mattina. Dopo l’ultima campanella sono andato a riprendermela e lei non me la voleva rendere. Quando ho cercato di levargliela si è messa a morsicarmi! Guarda qui che roba, perdo ancora sangue…”
“Ma che è, scema? E tu cosa hai fatto mentre questa cercava di sbranarti?”
“Sono rimasto sorpreso. Ho tentato di bloccarla, ma era proprio scatenata; poi ha visto il sangue e si è fermata. Mi ha anche chiesto scusa…”
“No, non ci posso credere. Ma questa cos’è, un licantropo? Una scimmia carnivora? Non ti si può guardare, sei pieno di segni!”
“Vabbè, mamma, l’ho perdonata. In fondo siamo amici.”
“Con amici così non hai bisogno di nemici, figlio mio. Diglielo, però: se la faccenda dovesse ripetersi, scuse o non scuse inoltro una denuncia per lesioni. C’è un limite a tutto!”
“Sì, sì, dai, mamma… Sempre esagerata. Sono cose che capitano. Vedrai che mi rimargino in fretta e in pochi giorni sarò come nuovo. Sono un guerriero, io!”
Bene. Lui è X-Man, lei Lady Nosferatu: uno si rigenera magicamente, quest’altra morde. E gli pare pure una cosa normale. Sempre più horror, la mia vita…