domenica 30 marzo 2014

Però! Cinquanta sono tanti...

Con ‘sto fatto che mi son trovata per quasi tutta la vita costretta a far tutto velocemente, subito e prima degli altri, mica me lo immaginavo che la vecchiaia avrebbe presentato il conto pure a me.
E invece… abbiamo superato la boa del mezzo secolo.
Sono nel mezzo della terra di mezzo, salvata dal biondo di bottiglia e tenuta assieme dall’assidua frequentazione di piscine e lunghissimi percorsi campestri.
Mezza età, tempo di bilanci: ma anche no, va’.
Tutto sommato, le somme si fanno a piè di lista: e di liste aperte ne ho ancora parecchie. Nonostante l’età e i molti capitoli cruciali ormai chiusi, archiviati nel baule dei ricordi.
Qualcosa ho imparato, certo: non si vive mezzo secolo senza fare un po’ di esperienza. Se non altro, posso dire di aver imparato a far tesoro di questa esperienza: un successo del quale mi sento di andare fiera, specie osservando quanti e quali danni combinano quelli che tale abilità la devono ancora acquisire. Nonostante i cinquanta li abbiano compiuti da un pezzo, talvolta.
Ogni ruga del mio viso ha una sua storia: sarà per quello che non ci tengo a ingrassare i produttori di botox. I solchi più profondi sul mio volto sono quelli ai lati della bocca: segno che, nonostante tutti i guai che mi sono capitati, non ho mai smesso di sorridere.
Ho archiviato i sensi di colpa, individuato e reso inoffensivi i manipolatori affettivi, eliminato dalla mia rubrica gli ipocriti e gli invidiosi, lasciando più spazio agli amici veri.
Non mi sono mai arresa, ho sempre lottato per ciò in cui credevo e ciò a cui tenevo, mettendo sempre al primo posto gli affetti familiari: posso dire di essere stata ripagata per questo. Se non proprio da tutti, almeno dai più importanti: il che non è poco.
Quando asciugo le lacrime di qualche amica per la quale non vale lo stesso me lo ripeto: non è poco. Anzi, è quasi tutto.
Come dicono i miei figli minori, ormai ho inesorabilmente imboccato la parabola discendente: il che non implica che mi senta una donna in discesa. Ci sono ancora tante cose da fare, tanti obiettivi da centrare, tanta strada da percorrere: considerato che le energie non mi mancano, vediamo di impiegarle al meglio. Che a sentirsi arrivati, imparati e finiti c’è sempre tempo.