lunedì 27 gennaio 2014

Gioie della vita di coppia



Qualche volta vorresti avere del tempo per te, un tempo rispettato e non continuamente eroso dalle pretese altrui.
Qualche volta vorresti smettere di metterti nei panni degli altri, e che qualcuno provasse a mettersi nei tuoi.
Qualche volta vorresti poterti distrarre, staccando completamente la spina e facendo qualcosa di rilassante e piacevole, senza pressioni esterne.
Qualche volta sei talmente generosa che - invece di prenotarti una tre giorni in una spa, in santa solitudine -  organizzi una due giorni di relax con l’amato bene. Che già così facendo ti freghi ventiquattro ore, ma cosa sono di fronte all’Ammmore?
Il quale amato bene decide di fare il grizzly proprio quel fine settimana lì.
Da vederlo, il Jurassico in vestaglia, versione terza età avanzata, tazza di the regolamentare, faccia da vittima immolata ancora più regolamentare, che ringhia: “Allora? Che vuoi fare? Dove ti devo portare? Io faccio quello che mi dici!”
L’entusiasmo vola. Un’adesione così spontanea e partecipata ai tuoi progetti da farti vagheggiare un piano di fuga immediato. Destinazione ovunque, purché a un minimo di cento chilometri dall’orso bruno.
Per salvaguardare la stabilità di coppia, in questi casi non è opportuno dileguarsi. Meglio adattarsi alle alternative – squallide – offerte dal plantigrado, riservandosi di migliorare il proprio futuro nel futuro.
Non c’è nulla da fare: se una vuole essere certa di rilassarsi veramente, i progetti li deve fare con se stessa, al massimo con un’amica. Non ci sarà romanticismo, ma il relax sarà garantito. Noi donne possiamo contare su troppo pochi momenti veramente nostri per sprecarli in modo tanto dissennato.
Dimissionaria dal ruolo di parafulmine, la qui presente Mpc prende con se stessa l’impegno di provvedere di conseguenza. E di farlo quanto prima, aggiungerei.