lunedì 21 gennaio 2013

Zanne in bianco


Ci sono momenti della vita nei quali una vacanza rappresenta una terapia: ebbene, Jurassico e io siamo in cura.
Siamo partiti ieri, alla volta dell’Alta Badia.
Se si potesse trasformare in forza motrice la tensione, saremmo arrivati a destinazione consumando meno di mezzo bicchiere di gasolio. Eravamo due corde di violino, sempre lì a darci addosso l’uno con l’altro, sotto lo sguardo rassegnato dei figli.  
“Andate, riposatevi e divertitevi. E non litigate!” ci hanno raccomandato i nostri saggi rampolli, ormai abituati a queste scene cruente, tipiche del pre-ferie.
Come ci conoscono.
Dopo meno di due ore dall’arrivo, diventiamo due gattoni ronfanti e trascorriamo d’amore e d’accordo l’intero periodo di vacanza. 
La difficoltà vera sta nel superare senza danni psicofisici le dodici ore precedenti.
Ci ha pensato il tempo a sedarci: a trenta chilometri da casa già nevicava. Abbiamo accumulato più di un’ora di ritardo per le condizioni di tempo proibitive e per colpa di un SUV che ha deciso di fare una capriola in curva.  Le avverse condizioni ambientali, il camper che ha deciso di sganciare un componente on the road (Jurassico ne ha raccolto il pezzo un attimo prima che lo perdessimo) e la necessità di tenere gli occhi ben aperti hanno stimolato il nostro spirito di squadra, azzerando la tendenza al litigio.
Da ricordare l'esperienza con i miei doposci: tanto era che non li indossavo, da trovare al loro interno la mummia di una cimice. In più, la cerniera era semibloccata dall'inattività. Una tristezza...
A dispetto delle difficoltà, siamo arrivati sani e salvi, immergendoci in un panorama incantevole, sotto una sottile nevicata. Impagabile la passeggiata mano nella mano sotto un turbinio di fiocchi, tra lucine e casette di legno, nella tipica atmosfera sudtirolese. Anche le sculture di neve, abbiamo trovato ad attenderci: una meraviglia. Eravamo entusiasti, di tutto e per tutto, nonostante tutto. 
Da tigri dalla zanna facile a  sposini in viaggio di nozze, nel giro di mezza giornata. Siamo due mutanti, non due esseri umani. Hanno ragione i nostri figli: siamo ridicoli.
Cunque sia, oggi non si scia. Eppure, siamo felici lo stesso: ci bastiamo. Dopo quasi vent’anni assieme, va bene così. Zanne incluse.