giovedì 29 novembre 2012

Accidenti agli incidenti



Ragazzi, saranno le avverse condizioni meteo, sarà lo stress della vita moderna, ma in strada non si è più al sicuro. Ieri sera l’informatico, per una volta al lavoro a pochi chilometri da casa, è incappato in una signora un po’ distratta: non si è accorta di uno stop.
Che botto!
Tutta la parte anteriore dell’auto di mio figlio si è accartocciata: non vi dico la soddisfazione del nostro, a nemmeno tre mesi dall’acquisto…
Per fortuna, il danno è solo morale: l’assicurazione coprirà i danni, male non se n’è fatto.
Dopo aver osservato la sua bella che si allontanava sul carro attrezzi, il giovane mi ha chiamata per essere raccolto dalla strada: era più bagnato di un pulcino. Già, perché con la Protezione Civile che distribuisce i sacchi di sabbia alla popolazione, i corsi d’acqua al limite dell’esondazione e un rovescio d’acqua incessante da giorni, mio figlio non porta un ombrello con sé.
“A che mi serve? Ho la macchina!”
Che astuzia…
Speriamo non si sia beccato una polmonite.
Prevedere gli imprevisti: ecco l’ultima cosa da insegnare alla mia prole. Ne vengono regolarmente travolti… O inondati. A seconda delle circostanza.