giovedì 18 ottobre 2012

Rapito dagli alieni



“Sai, riflettevo sulla vita…”
“…”
“E’ un po’ come in una partita: di tennis, un videogame, quello che ti pare… La differenza tra quelli bravi e quelli scarsi sta nella capacità di adattare la tua strategia alle circostanze.”
“Interessante concetto…”
“Vedi, tutti partiamo con una certa idea in testa: un progetto, una strategia. Poi le circostanze mutano: il tuo avversario cerca di impedirti di arrivare dove ti sei prefissato, o di far punto, mettendoti i bastoni tra le ruote. Ecco, a quel punto devi cambiare il tuo modo di giocare a seconda di chi hai davanti: chi è bravo riesce a trasformare le situazioni potenzialmente pericolose in vantaggi per lui..”
“Wow! Trasformare le difficoltà in opportunità!”
“Giusto, mamma: proprio così!”
“Non è mia. E’ di Heinstein… Manifesti delle intuizioni sorprendenti, figlio.”
“Ahahahah… Tranquilla, mamma, non mi sto trasformando in un genio. Un genio della matematica, poi, lo escludo a priori!
“Sì, quello anch’io. Però direi che non c’è confronto con il Matteo che conoscevo…”
“Sono stato rapito dagli alieni, mamma. Rapito e sostituito con una copia che funziona!”