sabato 10 settembre 2011

Riflessioni di fine estate

Per tutti quelli che credevano di avere toccato il fondo. Senza sapere che c’erano svariati doppi fondi, ancora da sperimentare.

Per quelli che non si arrendono. Sarà per quello che il destino li mette sempre alla prova: per vedere se reggono.

Per quelli che ci sono arrivati. Per scoprire che non era ciò che volevano.

Per chi si accontenta di poco, ma gli levano persino quello.

Per quelli che cercano l’amore. Peccato l’amore li eviti sempre.

Per quelli che hanno trovato l’anima gemella. E che sperano ora lo capisca anche l’anima interessata.

Per quelli che sono costretti a sparire, se vogliono l’attenzione di quelli che amano. Perché quando ci sono, sono diventati invisibili.

Per quelli coraggiosi, che si giocano sempre tutto. Ma puntano troppo spesso sul cavallo sbagliato.

Per quelli che hanno dato tutto, a qualcuno che non se n’è neppure accorto. Anzi, s’è pure arrabbiato: perché quando dai troppo, finisce che non è mai abbastanza.

Per quelli che si sono fidati, sono stati traditi, però non smettono di fidarsi. Lo stesso.

Per quelli che hanno tradito, e adesso pagherebbero oro per non averlo fatto.

Per quelli che sono caduti, e si sono rialzati. Per essere sbattuti per terra, da una botta più forte della prima.

Per quelli che hanno fatto tutto il possibile, e ora non resta che aspettare. Col cuore a pezzi e l’anima in briciole.

Per chi si sente in balia delle onde, e non sa nemmeno nuotare.

Per chi è un campione di nuoto, ma sta perdendo le forze lo stesso.

Per chi aspetta che passi la nottata. Ma forse siamo ai poli: qui ‘sta notte dura sei mesi.

Per coloro che stanno male, per quelli che sono in attesa, oppure in faticosa ripresa, per chi sta rialzando con precauzione la testa, per chi si basta, per chi scappa e per chi resta: non è facile. Quant’è complicata, la vita.
Però, ne abbiamo una sola. Dobbiamo cercare di sfruttarla al meglio: comunque e quantunque.
A tutti coloro che mi leggono, e sono in difficoltà, a tutti i miei amici nei guai, a me stessa, che ogni tanto vorrei darmela a gambe per sempre: ragazzi, teniamo botta. C’è sempre un filo, un piccolo appiglio, qualcuno che ci vuol bene, per il quale vale la pena di combattere per arrivare fino a domani. Poi, qualcosa sarà.

Un abbraccio forte a tutti voi

Mpc