giovedì 11 agosto 2011

Piccoli mostri crescono

“Lavati, fatti la doccia, però dopo passa lo Shower power e lascia tutto pulito e in ordine, accappatoio compreso!” intima la Miss al gaglioffo, appena alzato. Quello, indossando un accappatoio blu scuro, col cappuccio calato in testa e il viso seminascosto dalla stoffa, entra in camera mia: sembra un Nazgûl, uscito direttamente dallo schermo del Signore degli Anelli.
Con voce cavernosa, sentenzia, cupo: “Spero di non trovarmi una moglie così, sennò mi ammazzo.”
Si fa la doccia, per poi comunicarmi: “Mamma, tu e la tua mania di falciarmi i capelli. Ieri delle ragazze, alla festa, mi hanno detto che pettinato così sembro un topo!”
“Ma va’!” ribatte suo padre “Se sei bellissimo…”
“Il vostro giudizio non conta. Non è obbiettivo!”
“Perché non ti metti il gel? Da bambino qualche volta te lo mettevamo, ed eri fighissimo. Provalo!”
Viene immediatamente attivata la sorella, che nei meandri del bagno dei ragazzi rinviene un tubetto di gel extraforte, che consegna al gaglioffo, grondante e perplesso.
Torna dopo poco nella mia camera, allacciandosi una camicia a scacchi, sopra un paio di pinocchietti a quadri. I capelli sono tristemente abbacchiati.
“Perché non ti sei messo il gel?” chiedo io.
“Perché ho un problema più urgente, al momento. Non trovo i miei pantaloni corti in jeans. Sono a lavare?”
“Non credo… So di aver lavato tutto. Hai visto nei cassetti?”
“Ho cercato dappertutto. Dobbiamo trovarli, perché non mi va di uscire come un quaderno a quadretti…”
Dopo essermi quasi soffocata dal ridere, mi faccio venire in mente dove potrebbero essere i fantomatici pantaloni: nella sacca delle vacanze, tutt’ora giacente a terra, nella sua camera da letto. E, difatti, lì li ritroviamo.
Chissà per quanto tempo una sacca, dichiarata vuota, fungerà da miniera d’oro per capi di vestiario misti…
Ultimo atto, la barba: gelificato e opportunamente vestito, il ragazzo inizia le operazioni di rasatura. La Miss transita per di lì, avvolta in un asciugamano: “Lascia in ordine!”
“Sì, Mia Signora…”
Dopo aver rubato deodorante e dopobarba a papà, il ragazzo è decisamente bello e profumato. Persino la sorella, di norma col la puzza sotto il naso e il sopracciglio sollevato, ogni volta che lo incrocia, approva con un cenno del capo.
Viene sancito che la prossima volta andrà dal barbiere, per ottenere un taglio di capelli meno militare, in modo che la sua trasformazione sia completa. 
E’ un uomo anche questo, ormai. E' dura, ma mi ci devo abituare.