giovedì 25 agosto 2011

Giovani dentro

Ma non fuori, purtroppo. Quando mi alzo e mi guardo allo specchio resto sempre delusa: che c’entra quella sioretta con me? Ero convinta che l’invecchiamento non mi avrebbe mai coinvolta: sono stata una titolare giovanissima, una mamma giovane, una moglie giovane. E mentre gli anni rotolavano, affastellandosi sulla mia groppa, io correvo talmente veloce da non rendermene conto.
Con la conseguenza che oggi mi sento una trentenne, ragiono come quando avevo quell’età e, lo confesso, mi comporto di conseguenza. Il giorno in cui cederò di schianto, abbattuta da una delle mie imprese assurde, non compatitemi: me la sarò cercata. Lo ammetto pubblicamente.
E’ una persecuzione, però: io e il mio fisico non andiamo d’accordo. Da sempre.
Da ragazzina, ero un soldino di cacio: mi levavano almeno cinque anni, rispetto alla mia età anagrafica. Il che, se capita adesso, è grasso che cola, ma allora mi faceva arrabbiare da morire. Magistrale il colpo vibratomi da una signora, la quale, udito che ero in quinta (ginnasio), mi disse, con espressione carezzevole: “In quinta, sei, tesoro? Hai gli esami, allora, quest’anno!”
Io traducevo Senofonte e leggevo Manzoni, lei mi pensava ancora alle elementari. Non ebbi cuore di farle notare la gaffe: però me la ricordo ancora. Trent’anni dopo.
Tutto ciò rende ancora più pesanti gli accadimenti che si susseguono ai miei danni: ieri sono andata a comprarmi una matita per gli occhi. Con l’occasione, ho avanzato anche una delle mie richieste impossibili: “Avete un mascara blu, waterproof?”, scagliando la commessa nello sconforto. Ha rovistato in mezzo a tutti i fondi di magazzino a sua disposizione, senza trovarne un solo esemplare. In questo Paese mediterraneo si va dal black al black drama, con netta preponderanza del rimmel solubile in acqua. Creando un dramma alle povere bionde-occhio bigio, dedite all’abuso di piscina.
Nel tentativo di consolarmi – la mia espressione delusa deve aver parlato al mio posto… –  la poverina mi ha riempita di campioni di crema. Mi sono arrivati: antirughe contorno occhi, rimodellante lineamenti (giorno), rimpolpante viso (notte).
Uffa.
Mi sento una perseguitata: nemmeno una stilla di anticellulite, rassodante, antismagliature. Ciò significa una cosa sola: ormai ho raggiunto l’età nella quale gli sforzi delle donne si concentrano sulla loro faccia, perché a salvare il resto hanno ormai rinunciato. Una presa di coscienza sconfortante. Che cercherò di esorcizzare con trenta vasche a nuoto, prima di partire per la montagna con Jurassico: sarò anche sul viale del tramonto,  come dice il gaglioffo, ma lo voglio percorrere combattendo. Almeno. 
Già, Jurassico: ce ne andiamo per qualche giorno. Fuggiamo a qualche migliaio di metri sopra il livello del mare: unica meta consentita dal clima torrido di questo fine agosto.
Così, scarponi ai piedi e zainetto in spalla, questi due sedicenti ggggiovani festeggeranno, scarpinando, il loro sedicesimo anniversario di matrimonio. Un sacco di anni, e non sentirli. In ogni senso.