venerdì 17 giugno 2011

Dedicato a te

Perché quando sono veramente a terra, sei l’unico che se ne accorge, mi raccoglie e riesce sempre a rimpannucciarmi.

Perché sai che tua moglie è una roccia, e ne sei orgoglioso, ma fai di tutto per proteggerla dalla corrosione. E’ solo grazie a te che non mi sono ancora sgretolata.

Perché quando sono in riserva energetica, arrivi tu e centuplichi le mie risorse, e ci riesci con un semplice abbraccio. Sei la più efficiente fonte di energia rinnovabile che conosca.

Perché ci sono momenti nei quali abbiamo più problemi che capelli, ma tu sei un rabdomante di soluzioni. A tutti i livelli.

Perché quando ho esaurito le idee, e rischio di cadere in errore, tu sai sempre qual è la cosa giusta da NON fare. Sei meglio dei Lloyd’s, quanto a tutela.  

Perché sai tenermi la cavezza quando m’inalbero e tirarmi la volata quando devo scattare: senza di te sarebbe stato molto più difficile tagliare con onore i miei traguardi.

Perché mi completi, ma non competi con me. Perché sai che ti ammiro, ma non te la tiri per questo. Perché quando faccio qualcosa di buono, te ne accorgi, e fai sentire apprezzata anche me.

Perché mi ascolti, non mi stai semplicemente a sentire. E assieme riusciamo sempre a escogitare qualcosa di buono.

Perché ad ascoltarti s’impara sempre qualcosa. E’ una gran cosa poter contare su un marito e un padre così, per i quattro gaglioffi.

Perché dopo più di sedici anni, riesci ancora a sorprendermi. Piacevolmente.

Perché quando torni a casa ti sforzi di lasciare fuori il lavoro, ma non sai nascondere quell’ombra negli occhi, se quella che hai dato a qualcuno è stata una brutta notizia. Ci metti proprio l’anima tu, in quello che fai.

Perché quando rientri con quella luce speciale negli occhi, so che hai salvato la vita a qualcuno, che la rischiava di brutto. E ti vedo orgoglioso di avercela fatta.

Perché hai fatto della più ostinata nullipara del Triveneto una mamma convinta e felice. E dopo tre lustri ancora mi chiedo come tu ci sia riuscito.

Perché mi vuoi bene nonostante i miei mille difetti: li vedi, non li neghi e ne ridiamo assieme. E’ bello poter essere me stessa, con l’uomo che amo.

Perché so di potermi fidare di te, perché ti so affidabile, perché mi hai affidato i pulcini e ti sei fidato.

Perché anche se ho la testa della Medusa, non riesco a dimagrire, continuo a invecchiare e lo sfacelo non è più soltanto incipiente,  il modo in cui mi guardi mi fa sentire la donna più bella del mondo. Il che ti classifica come santo, dedito ai miracoli.

Per tutte questa ragioni, caro Jurassico, e soprattutto perché so che non leggerai questo post, voglio che tutto questo resti agli atti, inciso nella memoria del web: sei il più bell’incidente che mi sia capitato nella vita.