sabato 16 aprile 2011

Separazione in vista


Sbocconcello la pizza con aria meditabonda, in attesa che il ribaldo telefoni. Entro un’ora dovrebbe tornare a imperversare.
“Sono depressa…” dichiaro “Un’altra coppia scoppiata!”
“Sì? Chi sono?”
Lo dico. Gente sulla cinquantina, data per coppia perfetta fino a ieri. Con prole in età scolare, tra l’altro.
“Mmmmm…!” obietta Jurassico “Io alle coppie perfette non ci credo. Anzi, non credo a quelli che dichiarano di esserlo. Io mica vado a vantarmi in giro di mia moglie! E nemmeno dico quanto ti amo… Al massimo, se proprio me lo chiedono, rispondo che sì, ti voglio bene. Ma di noi non parlo.”
“Tu sei un maschio. Siciliano, per di più: muto come una lastra di marmo. E poi la persona con cui ho parlato è un loro parente stretto. Guarda, l’unica cosa che mi lascia davvero perplessa è che questi sostenevano di non litigare mai!”
“…”
“Vabbè, mica tutti hanno sposato una rompiballe come hai fatto tu. Però, lo stesso, non litigare mai equivale a non spiegarsi mai, secondo me… Ci sarà pur qualcosa che ti fa arrabbiare, ogni tanto. No?”
“Guarda, se io ti avessi combinato quello che mi hai fatto tu, l’altro ieri, avresti preteso la separazione!”
“Perché?” chiede, curiosa, la Miss “Cos’ha fatto la mamma?”
“Dopo un’intera giornata che le ripetevo che mi serviva l’auto, alle sei, mi ha lasciato senza un’altra volta!”
“Mamma!!! Ma quante ne combini, in questi giorni?!”
“In effetti, ho un picco di delirio, temo…”
“Papà, lo sai che ieri mi ha lasciata senza pranzo???”
“Mi sa che le dobbiamo togliere Internet…” ghigna Jurassico, con la figlia che si associa con malignità.
“Guardate che le giornate che passo sul web sono quelle in cui mi incasino meno. E’ quando vi porto in giro di qua e di là (eh, signorina?), o faccio seimila commissioni per tuo conto, che mi saltano tutti gli orari e vado in tilt! Razza di mestatori…” protesto, con aria abbattuta.
La Miss si commuove subito e si mette a consolarmi: “Vieni qui buffo tacchino, che ti liscio le piume! Vedrai che la settimana prossima andrà meglio…”
“Già. Altrimenti puoi scrivere sul tuo blog che Mpc e Jurassico si separano: non sopporterò un altro sgarro simile!” commenta il consorte, con il piglio del mammasantissima che ti ha giurato vendetta.
“Ma piantala, omo de panza. E versami un altro bicchiere di prosecco, che annego nell’alcol le mie frustrazioni. Sono proprio una casalinga disperata…”
Squilla il mio cellulare. E’ il manigoldo, che reclama un passaggio: fra mezz’ora saranno a destinazione.
Senza pensare che in loco ci saranno seimila genitori, esco così come sono: un paio di jeans d’epoca, neri, sovrastati da una felpa col cappuccio, di colore rosso fuoco, vinta da mio figlio a una pesca di beneficienza. Un capolavoro di fascino ed eleganza.
Ci mettiamo un po’ in disparte, rispetto alla folla di genitori che si accalca attorno alla corriera; il marito mi cinge con le braccia e mi sfiora i capelli con un bacio. Poi un altro. Al terzo, mi volto verso di lui e gli chiedo: “Scusa, ma tu non eri quello che non lo fa notare, in pubblico, di essere innamorato della moglie?”
Gli scappa un sorriso divertito, si scosta e mi risponde: “E’ vero, è vero! Certe cose in pubblico non si fanno!”
Poi mi abbraccia di nuovo e ci diamo un bacio. Meno male che siamo in un posto scarsamente illuminato... e che nel frattempo il pullmann ha vomitato una folla di ragazzini, il che ha completamente polarizzato l’attenzione di tutti i genitori presenti. Di tutti, tranne noi due.
In effetti, sono un po’ preoccupata. Presentiamo tutti i sintomi di una coppia in crisi.