lunedì 4 aprile 2011

I love shopping con la Miss

“Mamma, che impegni hai, oggi pomeriggio…?” chiede la Miss, voce flautata e le mezzeluci agli occhioni bistrati.
“Mmmm… Niente, che mi ricordi. Papà, dobbiamo fare qualcosa…?” chiedo conferma a Jurassico. L’appellativo “papà” non è casuale: quando si tratta di figli, riesco a diventare manipolatoria persino io. Io, che renderei i ricatti morali perseguibili per legge: sono più dannosi della radioattività.  
L’uomo sta subito al gioco: tanto, sappiamo tutti e due come andrà a finire. E, diciamocelo, siamo entrambi adulti consenzienti.
“Perché? Quale sarebbe il programma, semmai?” chiede, con il sorriso negli occhi.
“Si potrebbe andare a Bassano… Ho finito le lenti a contatto e… potremmo fare un po’ di shopping, vero, pennuto?” parte all’attacco la signorina, creando un vortice d’aria, con lo sventaglio delle ciglia.
“Si può fare. In effetti, il mio guardaroba piange” acconsento io: mia figlia è nata per fare la personal shopper. Adoro portarmela dietro, in questi frangenti.
“Ecco, appunto. Tu ti compri qualcosa di nuovo, poi lo presti a me: è molto conveniente, sai, questa trovata degli abiti condivisi. Già lo faccio con la Didi (la cugina dodicenne): ci scambiamo i jeans. Così - quando non se li dimentica in montagna – ne abbiamo il doppio, a disposizione.”
Incredibile. Queste hanno inventato la multiproprietà tessile. Un vortice nel quale sono piombata, in modo del tutto inconsapevole: ogni tanto, uno dei miei maglioni va al Liceo. Chissà che gli resti attaccata un po’ di giovinezza, e che sia molto infettiva…
La trasferta si compie: l’uomo ci scorta in un numero imprecisato di negozi e si offre persino volontario per farci da sherpa. Vedere la complicità che lega le sue due Valentine gli fa crollare le difese immunitarie: quasi commosso, ci osserva con un orgoglioso sorriso, pur sapendo che io brandisco il suo bancomat. Con generosità, noi due non approfittiamo – troppo – delle circostanze favorevoli: compriamo il giusto e torniamo in auto, sempre scortate dal nostro portaborse.
Durante il viaggio di ritorno, Jurassico, riciclato in veste di Ambrogio l’autista, assiste silenzioso al nostro cicaleccio: scopre, così, che abbiamo tutta una serie di rituali, maturati durante le nostre battute di caccia nella jungla dello shopping. Dalla nostra radio preferita, ai nostri fornitori di fiducia, fino ai pranzetti a due, a base di menù ipocalorico e chiacchiere femminili.
“Ehhh sì, caro mio: noi due parliamo di uomini, in tua assenza!” lo stuzzico io.
“Sesese…” mugugna lui, fingendo di non dar peso alle mie parole.
“Guarda che ti dovresti preoccupare un po’ di più degli altri uomini, sai, papà!” s’indigna la giovane “Non ti sei accorto del maniaco di prima?"
“Di che maniaco parli?” mi sorprendo io.
“Di quello che ti ha guardato prima, in negozio!” insiste, altezzosa, la Miss.
“Dove? Quando? Perché?” m’informo io, perplessa, mentre il marito persevera nel suo atteggiamento catatonico.
“Quando sei uscita dal camerino e hai chiesto a papà come ti stava il vestito: hai fatto una giravolta su te stessa, ti ricordi?”
“Boh, può darsi. Dovevo essere davvero uno splendore, senza calze e con i mocassini, sotto l’abitino grigio…”
“Beh, papà ha grugnito un sì. Il tipo accanto a lui ha fatto una faccia così , come dire: < Wow! Apprezzabile! > Io l’ho fulminato con gli occhi, ‘sto maiale!”
Si vede che lo sguardo non gli si è fermato sulla calzatura, rifletto fra me e me, per poi ribattere: “Vale, non esageriamo! Un’occhiata di approvazione non ti annovera automaticamente fra gli stalker!”
L’uomo tace: non credo, però, che acconsenta.
E difatti: “Ma io mica mi sono accorto di niente…” brontola, infastidito.
“Certo, papà, perché tu non sorvegli attentamente la situazione. Guarda che la mamma è un bel pennuto e la guardano! Però si devono vergognare, insomma, che sfacciati… E’ una signora SPOSATA! E comunque ci sono io, semmai, a fargli passare tutte le fantasie… Sono una ragazza piena di muscoli, anche se non si nota!”
Perfetto. A Casa per Caso, oltre ai maschi talebani, ora abbiamo anche il bodyguard in skinny jeans: Jurassico, alias compare Turiddu, può dormire sonni tranquilli.