sabato 30 aprile 2011

Fosche previsioni

“Scarica la lavastoviglie!”
“Gnmmmmm…”
“Muoviti! Non ammetto repliche!”
Ho intercettato il gaglioffo di passaggio e l’ho precettato. Non intendo permettere a questa famiglia di ridurmi in schiavitù: dovessi inseguirli uno per uno con la frusta.
Nel frattempo, la Miss continua a fare il su e giù per le scale: sta preparando una ricerca sull’Arena di Verona, utilizzando in contemporanea la stampante di papà (di sotto) e il fratello maggiore come consulente tecnico (di sopra). Sentire l'informatico costretto a interessarsi di Sofocle ed Euripide mi fa sorridere: finirà con l’inquinarsi con i classici, a furia di star dietro all’adorata sorellina.
Pare costei sia stata ingaggiata come guida turistica per gli alunni più giovani: la sua presentazione sarà il terreno sul quale gli insegnanti valuteranno il livello delle sue competenze. Un incarico che ha preso molto sul serio: sono ore che ci lavora. E che ci fa lavorare il fratello.
Ripasso davanti alla cucina, sorprendendo il manigoldo seduto al tavolo, intento a ingozzarsi di  fette biscottate e cioccolato. La Bosch è spalancata, ma le stoviglie sono ancora tutte lì. Intonse.
“Che ti avevo detto di fare…?!” lo investo, in fase di pre-furia.
“Ehi, calma, mammina! C’è mica un attacco nulceare in corso…”
“Non c’è nemmeno un secolo per finire ogni cosa che cominci. Possibile??? Hai finito di mangiare un’ora fa!”
“Mamma, ho aperto gli armadietti e ho trovato delle fette biscottate indifese: mi sono comportato di conseguenza!”
Sottolinea il concetto masticando rumorosamente: crunch, crunch, crunch…
“Appena ho finito qui, metto a posto anche la lavastoviglie. Garantito.”
Me ne vado, sennò lo ammazzo. Scendo al piano inferiore, dove il losco soggetto mi raggiunge, dopo circa un quarto d’ora.
“Missione compiuta. La cucina è a posto. Ah, guarda che ho fatto un acquisto con la carta di credito di papà. Questi sono venti euro, per quando vi arriva l’acconto.”
“Non si dice acconto. Si dice addebito. L’acconto è…”
“Zitta, mamma. Non voglio sentire spiegazioni. Compro il tuo silenzio!”
Mi allunga una banconota, per poi voltarsi e sparire, prima che io riesca ad accennare alla minima reazione. Vigliacco.
E' riuscito ad assommare due reati in uno: truffa e tentativo di corruzione di pubblico ufficiale.
Se non faccio attenzione, questo mi vien su delinquente. Garantito anche questo.