Il Natale: croce e delizia
Detesto del Natale quell'aria festosa di plastica, le tonnellate di mercanzia inutile, le pubblicità martellanti e invasive. Iniziano a bombardarci dal tre di Novembre, e insistono finché arriva l'Epifania e tutte le feste si porta via. Vorrei attorno un po' di quiete, invece mi fanno sentire un pollo da spennare. Detesto le luminarie. Tutte quelle luci invadenti, che offendono gli occhi di chi ha il buio nel cuore, perché qualcuno di caro se n'è appena andato per sempre, lasciando un ricordo indelebile reso crudele da un rimpianto inconsolabile. Ho sempre detestato gli egocentrici e i narcisisti, quelli che fanno diventare il Natale un momento di celebrazione personale, scimmiottando pateticamente le tavolate da Happy Day televisivo. Dozzine di persone estranee nel cuore, costrette a riunirsi per forza nel nome di una famiglia tale solo di facciata. Una famiglia destinata a disgregarsi al primo soffio di vento contrario. Detesto come il Natale faccia ...