Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta riflessioni e soddisfazioni

Il Natale: croce e delizia

Detesto del Natale quell'aria festosa di plastica, le tonnellate di mercanzia inutile, le pubblicità martellanti e invasive. Iniziano a bombardarci dal tre di Novembre, e insistono finché arriva l'Epifania e tutte le feste si porta via.  Vorrei attorno un po' di quiete, invece mi fanno sentire un pollo da spennare. Detesto le luminarie. Tutte quelle luci invadenti, che offendono gli occhi di chi ha il buio nel cuore, perché qualcuno di caro se n'è appena andato per sempre, lasciando un ricordo indelebile reso crudele da un rimpianto inconsolabile.  Ho sempre detestato gli egocentrici e i narcisisti, quelli che fanno diventare il Natale un momento di celebrazione personale, scimmiottando pateticamente le tavolate da Happy Day televisivo. Dozzine di persone estranee nel cuore, costrette a riunirsi per forza nel nome di una famiglia tale solo di facciata. Una famiglia destinata a disgregarsi al primo soffio di vento contrario.  Detesto come il Natale faccia ...

Energie positive contro energie negative

Lo confesso: sopporto da decenni.  Anzi, malsopporto da decenni. Malsopporto quelli che partono da un presupposto sbagliato e ti vogliono imporre il loro modo di vedere le cose. Malsopporto quelli intrisi di preconcetti, utili solo a crearsi un pregiudizio sulla base del quale giudicare – male  –   qualsiasi cosa tu faccia. Malsopporto chi, avendo poche idee e molte ossessioni supportate da assurde convinzioni, non affronta mai una discussione diretta. Avendo piena consapevolezza della propria incapacità di uscirne vivo, da un confronto leale, lo sfugge come la morte. Preferisce di gran lunga la manipolazione, l’autocommiserazione e l’invettiva. Mal sopporto dunque i ricatti morali: se mi vuoi bene, fai così. E il così – guarda il caso – non è quasi mai quel che è giusto fare, e men che meno è quello che avresti fatto tu, se lasciato libero di scegliere. Non tollero coloro che fanno leva sui sentimenti degli altri: ne sfruttano l’amore (gettonatissimo, qu...