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Sniffer e minacce di morte

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Punto primo: da giorni sono a letto con la febbre. Non appena restituito il Jurassico alla vita attiva, ecco che si schianta Mpc. E fin qui vabbè, guarirò.  Il problema, al solito, è lui. L' amore della mia vita , come lo definirebbe il gaglioffo.  Il quale amore della mia vita ieri pomeriggio decide di sistemare il camper, per prepararlo a nuove avventure. Nel frattempo, la sottoscritta giace nel suo letto di dolore, stretta a una boulle e con una pila di coperte addosso.  Il nostro, dopo un insistente rimestare, giunge in camera da letto, berciando qualcosa come: "Accidenti a chi mette ordine! Quando hai vuotato il camper hai fatto sparire lo sniffer e la pinza amperometrica. Che fine hanno fatto?"  Vi lascio immaginare la mia faccia. Manco so di che stiamo parlando. Gli suggerisco di controllare nel gavone sottopavimento, e attendo che mi scenda la febbre. In preda a una crisi di nervoso, l'individuo sfoga in vario modo la sua irritazione, tanto da sping...

Emergenza rientrata

Ragazzi, qui va tutto talmente bene da non aver nammeno il coraggio di raccontarvelo. A un mese esatto dall'intervento, il Jurassico si è ripreso benissimo: ormai viaggia spedito con una sola stampella, affronta col sorriso sulle labbra la fisioterapia - inclusa quella in acqua, l 'elemento infido che da sempre terrorizza il mio gatto di piombo - e quando è a casa non rompe.  Ebbene sì: non ci avrei mai creduto, ma averlo attorno ventiquattro su ventiquattro non si è rivelato l'atroce sconvolgimento da noi tutti preconizzato.  L'uomo è tranquillo, impegnato con questioni di lavoro che lo tengono al Pc per ore ed ore, e, soprattutto, alquanto ben disposto nei confronti della sottoscritta. Come il leone con Androclo, grato per le cure ricevute da una Mpc in odore di santità per dedizione e pazienza, quando gli transito accanto, più impegnata di un'ape operaia, mi fissa con amore infinito. Se mi becca seduta al computer, impegnata in una sessione di aggiornamento ...

Tutto è bene quel che finisce bene

Tutto a posto, ragazzi. La zampa del plantigrado è a posto, la convalescenza è iniziata, e il nostro è stranamente disciplinato. Non oso nemmeno sperare che continui così... La sottoscritta, dopo una settimana di presidio in forze accanto al letto di dolore del suo amato, ha fatto ritorno alla base, in modo da preparare tutto per il rientro del ferito.  Domani me lo riconsegnano... E iniziano i domiciliari. Mai, nella mia vita, l'ho avuto tra i piedi ventiquattr'ore su ventiquattro, per un periodo tanto lungo.  Riuscirà la nostra eroina a resistere? O sarà costretta a trasferirsi in camper, per riappropriarsi di qualche minimo spazio personale...?  Vedremo. Se continua ad essere come l'ho lasciato, andrà tutto bene. Se dovesse iniziare a dare i numeri come in passato... Assisterete alla cronaca di un divorzio in diretta.  Incrociamo la dita! 

Sopravvissuto

Ce l'ha fatta. Il Jurassico ha la zampa bionica. È un tantino strinato, ma è di umore molto positivo. L'operazione è stata un successo, il chirurgo ha fatto un lavoro di prim'ordine. Bravissimo, sul serio. Ora Mpc sta girando tutta la città per trovare uno specchio da tavolo, perché il plantigrado vuole (giustamente) farsi la barba. Dopo sette tentativi infruttuosi, ho reperito questo introvabile oggetto. Ora torno dal mio amore a dargli la lieta novella. Poi vi racconto qualcosa della nostra esperienza di paziente e crocerossina... Ciao e... Grazie per il supporto!

Non fiori, ma opere di bene

Il Jurassico da medico è diventato paziente. Da stamattina. Negli ultimi giorni ha salutato amici e parenti, ha raccomandato al gaglioffo di occuparsi di me (ricavandone un sonoro sberleffo) e ha deciso di fare testamento. Salvo cambiare idea quando ha scoperto di doverselo scrivere di suo pugno, invece di far fare tutto a me, limitandosi a firmare in calce. L'ho lasciato in tuta e scarpe da ginnastica, a guatare torvo le stampelle, appoggiate lì, in attesa di sostenerlo nei suoi primi passi. Domattina all'alba lo raggiungerò, per soffrire in silenzio mentre me lo affettano, e riempirlo d'improperi quando, svaniti i fumi dell'anestesia, inizierà a fare l'indisciplinato, ostinato, insopportabile malato occulto. Nel senso che sta male, ma non lo ammette. Nemmeno con se stesso. Saranno giorni molto duri... Vi terrò informati!

Pur sempre insieme

Ha funzionato. Devo dire che l'intervento in forze dei due giovani di famiglia ha rimesso Jurassico in riga. Vedere nostra figlia stesa a letto accanto a me e suo fratello minore seduto al nostro fianco, intenti a confortarmi e a stigmatizzare i suoi comportamenti insensati, deve averlo indotto a mettersi una mano sulla coscienza.  L'essere rimasto solo soletto nel lettone nelle ultime tre o quattro notti probabilmente ha fatto il resto.  No, non è una ritorsione. E' che quello, reso intollerante dalla sofferenza, abbassa il condizionatore al punto da far rinominare la camera nuziale "l'obitorio", e io in quel freezer non ci dormo.  Inoltre, svariati problemi rendono agitate le mie notti: e quando sono nervosa dormo poco, ma leggo molto. Ora, per quanto l'uomo possa amarmi, posso comprendere il suo fastidio, quando socchiude un occhio alle due, alle tre, alle cinque e alle sei, beccandomi sempre con l'e-book in funzione. Avrà anche una luce fleb...

Signore, dammi la forza di cambiare le cose che posso modificare...

...e la pazienza di accettare quelle che non posso cambiare. Sulla saggezza per riuscire a distinguere le une dalle altre sto ancora lavorando. Mi impegno, però: m'impegno a fondo e confido nel successo. In trincea sul fronte del cambiamento, devo ancora decidere dove collocare Jurassico. Lo piazziamo nelle cose da accettare o in quelle da cambiare? Secondo i miei figli, a meno che non si decida a modificare il suo comportamento, sta diventando qualcosa da cambiare: ieri sera gli sono saltati alla gola, dicendogli chiaro chiaro che se non la smette di tormentarmi gliela faranno pagare loro due. Valentina si è spinta al punto di offrirsi di preparare la memoria da presentare al mio divorzista... E parlava sul serio. Mi è toccato dire a tutti e due che non ho intenzione di separarmi! Ecco a voi il sunto del casus belli. Sempre a causa della perduta agilità del marito, sono anni che il nostro camper resta spiaggiato come un'enorme balena bianca, in giardino. Siamo giunti...

Patetica

La sinfonia n.6 di Tchaikovsky. Quella che sto acoltando, mentre ticchetto alla tastiera. Perfetta.  Perfetta per come mi sento, perfetta per come sono. Sarà pure Patetica, ma la zampetta dell'autore dello Schiaccianoci la senti sempre... E lo sprizzo di vivacità non manca mai. Nonostante.  Nonostante, ragazzi miei, qui ci sia ben poco da stare allegri. Non a caso, è una vita che non mi affaccio da queste parti: con tutto quello che di brutto succede al questo mondo, ci manca solo che vi affligga anche con le mie paturnie...  Però la differita delle mie avventure col Jurassico soto de na sata (traduzione: azzoppato) ve la devo proprio raccontare.  Premessa: sono circa cinque anni che il nostro eroe combatte con una progressiva, subdola perdita di funzionalità del suo arto inferiore sinistro, una condizione che l'ha portato ad abbandonare gli sci, l'amatissima racchetta e, ultimamente, gli sta rendendo insopportabile anche camminare e persino lavorare....