mercoledì 7 dicembre 2016

Notizie di rilievo

E' difficile. Già non era facile prima, quando il plantigrado passava metà della sua vita in corsia; ora che staziona a casa per caso 24/24 è diventato praticamente impossibile. Scrivere, dico. 
Mollate le stampelle una alla volta, ora si appoggia a un più discreto bastone, producendo un sinistro ticchettio per ogni dove, che mi pare di stare in un romanzo di Melville. Fluttua di stanza in stanza, seguendo ossessivo i miei passi e chiedendomi indagatorio: "Dove sei? Cosa fai? Cosa leggi? Cosa scrivi?" 
Diomiaiuti. Mi si secca la vena, con 'sta tarma sempre appresso. 
Per fortuna dorme spesso - mai di notte, cmq: di notte veglia, e se non veglia mi sveglia, ronfando come un facocero - ma non riesco ad approfittarne, perchè quando perde i sensi di norma io sono già ostaggio dei fornelli. Aggungiamoci le invasive varie ed eventuali che funestano la mia misera esistenza, ed eccomi qui, a ticchettare per disperazione dopo un silenzio durato quasi un mese. 
Un mese denso di eventi, devo dire. Parliamone. 
Elezioni: Mpc eletta rappresentante di classe all'unanimità. Votanti presenti: uno. L'interessata. Sono stata confermata per intercessione del preside, altrimenti la nostra quinta sarebbe stata l'unica dell'istituto senza un rappresentante dei genitori. E così, nell'ultimo anno della mia carriera di madre di liceale, ho provato anche il brivido dell'autoelezione. 
Sistema elettorale: il gaglioffo crea dal nulla una lista per la rappresentanza di istituto. Coinvolge amici e amiche, interessandoli a un progetto che senza di lui non li avrebbe neppure sfiorati. Li coordina, infiamma, stila un programma, crea il motto, lascia molto spazio ai collaboratori, evitando di imporsi in qualità di capolista. La lista, viceversa, s'impone, rosicchiando posizioni agli eletti nell'elezione precedente. Vincono a mani basse. Primo dei non eletti: il fondatore della lista vincente. Si era dimenticato di studiarsi il sistema elettorale: non conta qual è la lista vincente, ma il numero dei voti a tuo favore. Come farsi fare fuori dalla capolista della lista concorrente... 
Il gaglioffo perde con enorme dignità: è molto orgoglioso di aver creato una lista vincente, ha grande fiducia nei suoi compagni, si dichiara certo della bontà del loro futuro operato.
Il suo commento a caldo, a spoglio appena concluso: "E' morto l'uomo, non l'idea!" 
Cervelli in fuga: è ufficiale. Dopo cinque mesi, il filosofo torna a casa. La Famiglia prima di tutto: il Natale è sacro e non si sgarra, costi quel che costi. Tutti riuniti a Casa per Caso, celebreremo il rito della riunificazione attorno alla tavola di sempre. Si prevedono porzioni abbondanti e variegate. 
Quattro giorni dopo, il nostro cervello fuggitivo riprenderà il volo, tornando nel Paese di Tanto Lontano. E a Mpc resteranno soltanto un fegato ingrossato, alcuni stomaci da riempire e una zampa da finire di sistemare. 
Sigh!