martedì 1 dicembre 2015

In palestra con mio figlio minore

Ogni volta me ne pento. Non di essermelo portato appresso. Mi pento e mi dolgo proprio di averlo partorito. 
Mi sbatte la porta in faccia, m'ignora volutamente, mi spia dall'alto, mentre sguazzo in vasca, salvo poi rifarmi il verso a casa, dileggiandomi con tutti i suoi fratelli. Il rispetto, questo sconosciuto...
Ieri stavo per sbatterlo fuori dall'auto. In corsa.
Alla rotonda, una lumaca travestita da auto m'ingombrava il passo, ferma a meditare invece di guidare. Innervosita, impreco qualcosa ai suoi danni, dicendo: "E allora, ci muoviamo? Ci farai mica invecchiare qui..."
"Mamma, stai calma. Anche se ti agiti non arriviamo prima. Poi, vecchia ci sei di già, dunque di che ti preoccupi?"
Accidenti a lui. Lo odio. Specialmente quando ha ragione!