mercoledì 11 novembre 2015

Lasciate ogni speranza, voi ch'intrate...

... a Casa per Caso. Essere ospiti a casa nostra è sempre un'esperienza ai confini della realtà. 
Eppure, c'è ancora qualcuno che tenta la sorte e si arrischia a chiamarmi, annunciandomi il suo arrivo in una sera di mezzo autunno. 
Annuncio da me prontamente girato ai figli attualmente presenti sotto al tetto paterno, i quali registrano la notizia con la consueta, compunta attenzione. Ovvero, mi badano a malapena. 
In programma, una cena per soli ultracinquantenni alle pendici del Grappa, rientro a casa, pernottamento degli amici nella camera degli ospiti, di solito utilizzata come stanza da stiro. Ovvero, inutilizzata, dal momento che la sottoscritta stira una volta ogni quattro mesi. 
Già la prima parte viene funestata da una delle mie solite performance c0n le lenti a contatto. Durante il tragitto in auto, la lente sinistra diventa insopportabile. Bloccata dalla cintura, sfilo la lente incriminata e faccio per riporla nel suo astuccio: sparita. Smaterializzata. Scomparsa completamente, e introvabile sul pavimento, addosso a me, sul sedile dove ero ancorata. Rinuncio a trovarla e mi godo la cena con gli amici. 
Il gaglioffo, noto per la concentrazione con cui ascolta ed elabora le consegne degli adulti (molto di recente si è beccato un cinque e mezzo in Italiano per aver scritto un tema perfetto nella prima metà, da due nella seconda. Invece di riassumere l'Aminta di Tasso ha riassunto l'Ortis di Foscolo)  non recepisce affatto la seconda parte dei nostri progetti. Ovvero quella relativa al pernottamento degli amici. 
Accade così che all'alba il nostro si rende conto di non avere nemmeno un paio di calzini puliti. Si reca così, bel bello, in stireria, spalancando le porte, accendendo le luci, e trovandosi di fronte due perfetti estranei, bruscamente risvegliati dalla sua irruzione. 
Batte in ritirata, salvo aggredirmi all'uscita della mia camera da letto: "Trovami un paio di calzini o vado a scuola scalzo. E poi, non ti pare il caso di avvisami se abbiamo ospiti?! Gli sono praticamente cascato nel letto!" 
Inutili le mie proteste. Secondo lui, a lui non l'ho detto. Io sono di diverso avviso, dato che quasi nulla di ciò che dico giunge alle loro orecchie, viene elaborato dal loro cervello e immagazzinato nella loro memoria. 
Morale della favola: li abbiamo traumatizzati, poveri amici nostri. Loro negano, ma io so che è così. 
Quanto alla lente misteriosamente svanita, in mattinata l'ho ritrovata: chissà come, era finita incastrata dietro alla schiena della mia ospite, seduta accanto a me al momento dell'incidente. 
CSI mi fa un baffo, a me. Se ammazzo qualcuno, non mi beccano di sicuro. Riuscirei a far sparire l'arma del delitto e il corpo del reato talmente bene da non capire nemmeno io che fine hanno fatto...