mercoledì 22 luglio 2015

Troppe cose tutte assieme

Ragazzi, quando sparisco così ci sono grossi guai sotto. Magari non sempre, ma stavolta sì. 
Cominciamo dalla cosa più seria, la più difficile, quella che non vorrei dovervi dire, ma non mi sento di tacere. Anche se virtuale, questo spazio è troppo personale...
Il nonno se n'è andato. 
Così, all'improvviso, senza neppure avere il tempo di prepararci con il cuore a lasciarlo andare. In una settimana è successo tutto: la diagnosi, infausta, e ... via. 
In pochi giorni, il nostro grande vecchio si è consumato, divorato dalla malattia, spegnendosi come una candela. 
Gli mancava l'ossigeno, al nonno. 
L'ossigeno del sorriso della sua Iside, il suo amore grande, infinito, strappatogli in pochi mesi da un male improvviso e crudele. 
Per la prima volta nella sua lunghissima vita, il grande combattente si è arreso. 
Ha perso l'energia indomita grazie alla quale ha affrontato con coraggio prove durissime, nella vita. Quel coraggio col quale si è battuto come un leone per modificare il solco del destino, e grazie al quale, quando ciò non è stato possibile, ha atteso a piè fermo l'ineluttabile. Accettandolo e reagendo con indomita fierezza. 
Un uomo capace di scherzare persino poche ore prima di addormentarsi per sempre, ironizzando con chi gli stava intorno. Un uomo, però, che aveva smarrito per sempre il suo sorriso, da quando non aveva più potuto specchiarsi in quello degli occhi della sua amata. 
Ormai, era l'ombra di quel che era stato. Dopo la sentenza con la quale era stata segnata la moglie, l'abbiamo visto iniziare a struggersi e distruggersi sotto il nostro sguardo. Persino la sua mente ha vacillato, lui che fino a quel giorno era rimasto più lucido di un cristallo molato. 
Non l'ha mai accettato: era lui il più vecchio, lei doveva essere a chiudergli gli occhi. 
Invece, porterò sempre nel cuore il ricordo di quell'ultimo bacio, disperato, con il quale ha dovuto salutarla per sempre. 
Se esiste un amore purissimo, eterno, capace di superare le barriere del tempo, dello spazio, persino della morte, quello è stato l'amore di Iside e Natale. 
Un esempio al quale guardiamo tutti, quando stringiamo la mano del nostro amore. 
E in questi giorni abbiamo molto bisogno di stringerci gli uni agli altri, noi che siamo rimasti qui, a ricordarli.
Oggi è il compleanno della mia Miss, ma è un compleanno triste, perché è il primo senza i suoi nonni. Per fortuna, l'amore che ci lega tutti sta funzionando da rete di salvataggio, così riusciamo ad essere sereni lo stesso... Confortati anche dal pensiero che Cip e Ciop sono assieme di nuovo. Me li vedo, a passeggio mano nella mano, ad arrampicarsi sui sentieri della montagne del Paradiso... Perché ci deve essere la montagna, lassù. 
Sennò, il nonno presenta reclamo. Scritto, direttamente in Direzione, con obbligo di firma per ricevuta. 
E per chiudere in bellezza,  stasera il filosofo s'imbarca, per tornare tra quasi tre mesi. Una situazione in grado di entusiasmarmi come una ragazzina e precipitarmi in un baratro d'ansia, tutto assieme. Più che una donna, un ossimoro. 
Un po' troppe emozioni per una Mpc sola. Scusate se perdo un po' di smalto. Qui la sorte sta mettendo alla prova l'inossidabilità del mio sorriso.