martedì 19 maggio 2015

Qualcuno mi aggiunga una RAM

Ora, passi uscire per comprare il latte, e tornare con un bagagliaio pieno di merce (di tutto, fuorché il latte). 
Pazienza se mi confondo con i nomi dei figli, se mi devo concentrare per ricordare la data di nascita dei miei familiari, se senza il piopio del telefonino a ricordarmi gli appuntamenti non riuscirei nemmeno a farmi tagliare i capelli. 
Ma non si può dimenticare la stessa cartellina quattro volte in tre posti diversi (come dire che in uno l'ho mollata due volte...), andare a casa a piedi dimenticando in parcheggio una volta la bici, una volta la macchina, scordarsi di fare tre pagamenti importanti in un solo mese e dimenticare di fare gli auguri a un'amica, con la quale ti sei sentita tre giorni prima del suo compleanno. Facendoti ricordare la data fatidica, oltre a tutto. 
Vorrei capire chi mi ha assemblata così. 
Ho una memoria da elefante per fatti risalenti alla prima guerra punica, salvo scordarmi mezza lista della spesa nel tempo di scendere le scale per arrivare alla lavagna dove mi segno le cose. So sempre tutto sulla dislocazione di ogni oggetto sotto il nostro tetto (Matteo mi chiama Google), persino quelli fuori posto, intravisti appena un secondo. Poi perdo migliaia di minuti della mia vita a cercare occhiali, chiavi e telefonino. Quelli non so MAI dove sono. E sono gli oggetti che mi servono di più, ovviamente. 
Insomma, io non mi sopporto più. Vivere con me stessa sta diventando estenuante. Non so se sia la vecchiaia, oppure la montagna sempre crescente di microincombenze che mi trovo a sbrigare, ma ormai anche Valentina ha smesso di chiamarmi mamma. Mi chiama Dori, la pesciolina smemorata amica di Nemo. 
Qualcuno è in grado di aiutarmi? Mi regalate un banco di RAM per implementare la mia memoria, per favore? E' comprovato. La mia ormai è gravemente insufficiente.