domenica 10 maggio 2015

New entry a Casa per Caso

New entry a Casa per Caso: il gaglioffo si è accasato. 
A quanto pare, il ragazzo ha trovato una donna capace di metterlo in riga, di farlo ridere e di indurlo a far sul serio. E di indurre me, invece, a tentare atti autolesionistici.  
Ma che storia è questa? Il mio piccino è talmente cresciuto da trovarsi la morosa e da superare con lei persino i confini di Casa per Caso? 
Non può essere! Questo significherebbe che sono ufficialmente VECCHIA! 
E difatti, direbbe lui... La notizia è confermata. Lui ha la morosa e io sono salita di livello: ora, mi colloco tra i quasi trapassati.  
Ecco così che i nostri sabati pomeriggio, dopo tanti drammi, finalmente sono allietati dalla presenza (fugace, per carità. La ragazza è terrorizzata dall'idea di disturbare, col risultato di essere praticamente invisibile) di una leggiadra giovanetta, simpatica, educatissima e di gentile aspetto. 
Un sollievo, dopo le drammatiche invasioni di ultracorpi tipiche della domenica pomeriggio, quando la nostra veranda si riempie di urla disumane, orribili favelle e junk food come non ci fosse un domani. 
Che  piacere, osservare una figuretta sottile salire elegantemente le scale, dopo averle viste per anni prese d'assalto da orde di giganti dai piedi di piombo, talmente alti da rischiare il trauma cranico ogni volta che fanno il percorso inverso. Il progettista della nostra casa dev'essere stato un nano, perché ci sono un paio di passaggi dove, se superi il metro e ottanta, rischi di scornarti. 
Trovatami dunque a vestire i panni di suocera per caso, cerco di defilarmi quanto più possibile. Detesto le famiglie dilaganti, le madri intrusive e le pressioni sociali esercitate sulle coppie di piccioncini; cerco di lasciarli in pace, recitando la parte del mobile di casa. Ci sono, ma senza farmi notare troppo. Del resto, del comodino possiedo anche statura e profilo...
Ieri era di scena un cinemino sull'ora di cena; i due sono usciti verso le otto, col sorriso sulle labbra e l'aria soddisfatta di chi ha in programma una serata divertente. 
Dopo nemmeno mezz'ora, rieccoli a casa, delusi e scocciati. 
"Ma si può? Doraemon, di sabato sera?! Mi tolgono i previsti Avengers, per rifilarmi un cartone di @@@@? Nemmeno il sito del cinema avevano aggiornato!" 
Un disastro, al quale si aggiungeva pure la fame; ho ragione di credere che i due avessero in animo di nutrirsi con una vasca di popcorn. Un programma cancellato dall'immondo cartone giapponese. 
Ecco dunque Mpc, alias Spc, lanciarsi nella creazione di una cena a tempo di record, inventandosi qualcosa di credibile con i quattro avanzi presenti nel frigo. Cracco mi fa un baffo, a me. 
Ben presto ci ha raggiunto anche i filosofo, il quale doveva impegnare una mezz'ora prima che i suoi amici giungessero a raccattarlo. 
La fanciulla ha avuto così modo di sperimentare una inaspettata full immersion nel clima di Casa per Caso, riuscendo persino a dominare l'inevitabile imbarazzo dal quale era attanagliata. 
Dopo quattro chiacchiere e due straccetti di pollo alle verdure la donna mi è sembrata via via più disinvolta e a suo agio. 
Incuriosita dalla nostra storia di famiglia, della quale non aveva avuto ancora sentore, è rimasta strabiliata all'idea che esistesse addirittura un libello a raccontarla. Libello che le è stato dalla sottoscritta consegnato, con la consegna di rivelarmi le sue impressioni. 
Povera ragazza. Le altre suocere in pectore, al massimo, esibiscono le foto del figlioletto col vestito da cow boy oppure immerso fino al collo nell'acqua del bagnetto. Quella capitata a lei è afflitta da grafomania e invece dell'album di famiglia, le appioppa il libro di famiglia. Secondo me, da ieri sera i suoi incubi hanno una nuova protagonista.