mercoledì 4 marzo 2015

Masterchef

Squillo del telefonino. Miracolosamente, lo sento e arrivo persino a rispondere. Sto migliorando, almeno sotto questo aspetto.
Il display mi rivela l'identità del chiamante, ovvero l'informatico.
"Pronto...?"
L'uomo riconosce il tono sospensivo. Dopo aver ricevuto quattro chiamate a seguito di incidente stradale, quando mi telefona in orario d'ufficio io tremo. Di default.
"Ciao, matrigna!"
"Ciao, figliastro..."
"Sto bene, tranquilla. E anche la mia macchina è a posto. Sai mica dove posso trovare dei semi di sesamo neri?"
Segue elenco esercenti probabili rivenditori di tale insolito materiale.
"Uhm... Fammi pensare. Forse ne ho anch'io un po'. Ora controllo... Sì, ci sono. Hanno qualche anno, ma li ho."
"Mamma, i semi sono semi. Anche se scadono sono buoni!"
"Fammeli assaggiare... Crunch, crunch, crunch... Sì, normali. Se li vuoi, sono a tua disposizione!"
"Arrivo."
Pochi minuti dopo, un tramestio di chiavi annuncia l'ingresso del figliol prodigo.
Consueto scambio di baci - noi che quando vivevamo sotto lo stesso tetto ci salutavamo da distante - poi gli chiedo: "A che manicaretto ti stai dedicando?"
"Sushi"
"Chi hai a cena?"
"Me stesso. Devo fare le prove per quando invito gli amici e, soprattutto, la Miss!"
"Tua sorella?"
"Certo! La signorina vuole essere trattata bene... Mi sono informato sull'abbattimento del pesce crudo, come mi hai suggerito tu, e in pescheria mi hanno garantito che è tutto abbattuto. Ti faccio vedere le foto del mio precedente tentativo..."
Perfetto. Un tentativo riuscito in pieno, direi. Anzi, lo dico proprio: "Wow! Sei un artista!"
"No, questi erano quelli facili. Oggi provo quelli più complicati... Cmq si può fare, sai?"
"Io passo, grazie. Rimango alla tradizione nazionale, quanto a cucina. Cmq anche tuo fratello Andrea si era cimentato con successo nel sushi: due cuochi, siete!"
Sorriso del nostro, mentre arraffa i semi.
"Mamma, c'è qualcosa che tu NON abbia, in questa cucina?" ridacchia, buttando l'occhio sull'orticello di erbe aromatiche posizionato, in un cestino, sul caminetto. Una new entry dell'ultimo periodo.
"Non so. Forse no..." sorrido di rimando, mentre l'aspirante masterchef si riveste per andarsene, sotto lo sguardo scandalosamente orgoglioso degli anziani genitori. Dovremmo moderarci un po', noi due. Procediamo sul filo del ridicolo, quando si tratta di figli...
Però, però.
Saremo anche esagerati, lo riconosco. Io, in particolare, sarò fissata con la cucina. Magari un po' eccessiva, con due cucine, ogni possibile attrezzo ed elettrodomestico e dozzine di libri di cucina accumulati negli anni...
Ma vuoi mettere la soddisfazione? Ho cresciuto una generazione di maschi culinariamente evoluti! Con un marito jurassico che sbatte il ragù congelato direttamente sulla pasta appena scolata, confidando nel fenomeno del discioglimento dei ghiacci, ho fatto miracoli.
Ora mi rimane da agire sulla femmina di casa.  Quella s'ispira alla Carrie di Sex and The City:  "Il forno? Sì, ce l'ho. Ci tengo i maglioni fuori stagione!"