martedì 24 febbraio 2015

Un altro addio, il più difficile

Nonna Iside ci ha lasciati. 
Potrei scrivere cose bellissime su di lei, e non vi nascondo il mio desiderio di condividere con voi le qualità della persona migliore che abbia mai conosciuto. Colei che mi ha insegnato a fare la mamma e mi ha mostrato come dovrebbe essere una mamma: una tenerissima insegnante, un esempio inarrivabile. 
Tuttavia, non lo farò. 
Non lo farò per rispetto per lei, una persona schiva e modesta cui farebbe orrore essere la protagonista di un post rilanciato per tutto il globo terracqueo. Attraverso un computer, per di più, entità nei riguardi della quale nutriva un sospetto mai superato. 
Così, mi limito solo a chiedere a voi, miei amici virtuali, l'unica cosa che lei, la mia fantastica suocera, avrebbe apprezzato davvero. 
Una breve preghiera. 
Una preghiera per lei, che ha lasciato un vuoto immenso nella vita di noi tutti, una preghiera per il suo adorato marito, tanto più solo in quanto privato di una moglie tanto adorabile quanto adorata. Una preghiera per i suoi figli, i suoi nipoti e per quanti l'hanno amata. Siamo in tanti, tantissimi, credete. E a nome di tutti vi ringrazio se vorrete esaudire questa mia richiesta.