venerdì 30 gennaio 2015

Sentirsi amate

Che sensazione splendida.
La Miss, già perfettamente integrata nella vita di studentessa in quel di Milano, se la passa. passa esami e si fa sentire sempre più di rado. 
Skype me lo sogno, una telefonata ogni quindici giorni se va bene, qualche wozap e giusto giusto perché la interpello io. Mi prendo dello sciocco tacchino, un paio di affettuosi sfottò e decine di cuori battenti. Tanto quelli sono gratis e non le fanno perdere tempo prezioso. 
Il filosofo è immerso nello studio, non si materializza mai, nemmeno nel web, compare nei fine settimana, allestisce in proprio qualche lavatrice (dimenticandosi regolarmente di stenderle), si seppellisce nella sua camera da letto e spesso lo vediamo una mezz'ora in tutto. Occasioni ripetute di interazione genitori-figlio, i continui scioperi della domenica sera, a seguito dei quali finiamo spesso per fare la spola con Padova. Potrebbe essere una seccatura, diventa un piacevole momento di dialogo. Meno male che Trenitalia funziona a singhiozzo, va'. 
L'informatico è sempre in giro per l'Italia a sistemare server, si affaccia qui per fare un po' di pesi nel fine settimana quando ha tempo. E ci si vede se noi ci siamo. 
Qualche cenetta di straforo, se capita, per il resto nessuna nuova buona nuova
Insomma, abbiamo fatto il nostro dovere: gli abbiamo dato radici alle quali tornare e regalato ali con cui volare. E quelli, giustamente, le hanno dispiegate e ciao ciao...
L'ultimo nidiaceo (si fa per dire) ancora starnazza in giro per la Stamberga. La mia gioia e la mia consolazione, direte voi. 
"Matti, oggi non ti preparo il pranzo. Regolati."
"Perché?"
"Sono dal dentista. Non so a che ora finirò e poi sono certa di non essere in condizioni di mettermi ai fornelli."
"Dunque ti faranno male?"
"Credo proprio di sì..." 
"Bene!!!!!! Finalmente vedrò soffrire anche te!" 
Che comprensione, quanto amore... Una gioia per il cuore.