mercoledì 3 dicembre 2014

Che spiacere sentirti

"Pronto?"
"Pronto..." La voce chiamante è titubante.
"Ciao, Vattelapesca. Sono la Vale. Come va?" fai tu, che hai visto l'identità dell'amica sullo schermo dell'amico smartphone. Cosa che a lei non deve essere accaduta prima di chiamarti, dato che è cascata dalle nuvole quando ti ha finalmente riconosciuto. Che guaio gli errori di digitazione sulla rubrica.
"Ah, bene. Anzi, benissimo! Tu?" risponde, palesemente spiazzata.
"Mhm. Così..."
Qualcosa ti dice che non gliene frega niente di sapere davvero come va. Una me@@@, per la cronaca.
Difatti, la tua voluta vaghezza cade nel vuoto. Nessun chiarimento viene richiesto, anzi. Puoi sentire con chiarezza le rotelle della scatola cranica mettersi in moto cigolando. Ci vuole qualche secondo di attesa in linea, ma  ne vale la pena: l'ineffabile si riprende dalla sorpresa, entrando in modalità "best friends forever".
Trillando come un campanellino, infila una serie ovvia di convenevoli, tra i quali spicca l'immancabile: "Ma non ti si sente mai!  Aspettavo una vostra chiamata, non ti ho più sentita...Quando ci vediamo???"
"Guarda, appena ho un fine settimana libero, ti chiamo di sicuro. È un periodo un po' concitato, usciamo poco..."
"Ci conto, eh? Che qui sennò ci si perde di vista!"
In effetti, l'ultima volta che si è fatta sentire lei è perché aveva bisogno di un favore. E da allora sul tuo volto sono spuntate un paio di rughe aggiuntive.
La domanda cosmica è: se ci teneva tanto a sentirti, perché se ti chiama è solo per sbaglio?
A questo punto, scatta l'indagine sociologica. Da uno a dieci, quante sono le probabilità che ti rimpalli quando la chiamerai per uscire? E quante che sia lei a richiamare, dopo averti rimpallata?
Passano un paio di settimane.
Il weekend libero si materializza. Fedele alle promesse, le invii un sms.
Al quale risponde rimandandoti a un improbabile futuro, nel quale sarà meno incasinata.
"Ma ti chiamo, sai. Ti chiamo. Che anche mio marito vuole uscire con voi!"
Difatti, passano altri due mesi, e tutto tace.
Altro che pulizia tra gli amici di FB. Qui s'impone la pulizia tra gli amici in carne, ossa e inconsistenza . Il tempo per noi stessi e per coloro ai quali vogliamo bene è sempre meno; sprecarlo con i tiepidi mi sembrerebbe davvero un crimine.