venerdì 6 giugno 2014

Ma la gente ha problemi?

La Miss sta camminando spedita lungo una delle vie della nostra città, quando si leva improvvisa una voce: “Ma allora le sirene esistono veramente!”
La ragazza alza gli occhi, trovandosi di fronte un tipo mai visto, sulla trentina circa.
Scuotendo la testa, manco gli dà risposta e lo scansa. Visibilmente seccata.
Non pago del commento in quadrifonia stereo, il bellimbusto continua: “Esci a cena con me?”
“Ma se ne vada, per piacere!” esclama la Miss, accelerando il passo.
E questo a inseguirla, insistendo: “Ma neppure una pizza? Un caffè…?”
Finalmente molla la presa, lasciandola in pace. Per essere subito rimpiazzato da un gruppetto di coetanei della fanciulla (e meno male che come fascia d’età stavolta ci siamo…) che le piantano gli occhi addosso sospirando: “Mamma che bella…”
La bella in oggetto rientra a casa con un diavolo per capello (diavoli in ordine, almeno: stava tornando dal parrucchiere) esclamando: “Io me ne vado in giro con un sacchetto in testa! Ma ‘sta gente ha problemi? Si può scocciare così una persona che va per i fatti suoi?!”
La domanda non è oziosa. Un po’ di contegno, no? Mettersi dei limiti, anche se passa una bella figliola? Non è mica una preda da acchiappare! E certa gente poi, che a trent’anni si comporta come ne avesse dodici, ma per favore…
Ha ragione la Miss a risentirsi.
Così come fanno bene i suoi fratelli a scocciarsi, quando le ragazze gli piazzano le mani sul fondoschiena: che se le mandi via sei gay, quindi devi far buon viso a cattivo gioco. Pure quando il gioco è cattivo sul serio, ovvero ad allungare le mani è una che viceversa tu non toccheresti nemmeno con un rampino.
Un po’ di rispetto per gli altri sarebbe opportuno. Anche quando ne si apprezzano le grazie: non è detto che le avances siano sempre accolte come un complimento. Ci sono comportamenti che si qualificano come molestie, a chiunque siano rivolti. Sarebbe il caso di cominciare a dirlo.