mercoledì 14 maggio 2014

Prove invalsi

Ahimè. Mi domando chi le valuterà, 'ste prove.
Il gaglioffo è tornato dopo una mattinata di test, consapevole che tutta la sua classe si è distinta per scarsa competenza in matematica. Pare non si sia salvato nemmeno il migliore della classe.
"Mamma, avremo i risultati l'anno prossimo. E risulterà che la seconda superiore ha la preparazione di una seconda asilo!"
Queste le dichiarazioni dell'alunno, ilare e  per nulla turbato dalla faccenda. Mal comune mezzo gaudio, a quanto sembra.  Che sofferenza...
Comunque sia, l'ineffabile ha trovato il modo di raschiare il fondo del barile anche in questa già triste circostanza.
"Chiedevano notizie sulla tua famiglia, il titolo di studio conseguito dai tuoi genitori... Io ho risposto laurea, entrambi."
E qui mi scocca un'occhiata carica di sottintesi: allo stato, sono in ginocchio sul pianerottolo delle scale, intenta a reinvasare un ficus.
"Poi ho aggiunto che mia madre attualmente ha sentito forte il richiamo della madre terra ed è tornata a zappare. Professione: contadina!"
"Hai veramente scritto così?" chiedo, con voce spezzata.
"Certo."
Gemito. Mio.
Il nostro continua, implacabile: "Che poi una prof sconosciuta ha preso in mano la mia prova, poi mi ha domandato: - Sei figlio del neurologo? -   Le ho detto di sì. Gliel'ho letto negli occhi: quella ha pensato: - Poveraccio! Che figlio di m@@@@@ che si ritrova! -"
Dopo avermi annientata così, il manigoldo afferra lo zaino ed esce di scena, declamando: "Ciao, ma'. Vado a vivere un'altra avventura scolastica!"
Ho deciso. Dopo questa ennesima figuraccia, io cambio residenza. Anzi, forse cambio continente addirittura!