martedì 7 maggio 2013

Incubi notturni



Lo sapevo. Prima o poi doveva succedere: il gaglioffo mi leva di nuovo il sonno.
No, non è la scuola. No, non fa il mascalzone.
Tutt’altro: si sta comportando così bene – nei limiti di un sedicenne con l’ormone in subbuglio, afflitto da un’iperattività inesausta e dotato di amici oltremodo chiassosi – da farmi davvero pensare che gli alieni me l’abbiano ricondizionato.
Il problema è un altro: le vacanze.
Quello di certo non verrà con noi: il che significa che dovrà restare a casa, occupandosi di spesa, cucina e pulizie. I fratelli, oberati da studio e lavoro, non potranno essergli di supporto alcuno.
Ecco cosa mi toglie il sonno: l’idea di come troverò la casa al mio rientro dalle ferie. Per il momento, l’unico scenario che mi si prospetta, nei miei improvvisi risvegli notturni, è quello postatomico. Popolato da walking dead, tra l’altro.
L’uomo non è abbastanza allenato, inutile nasconderselo: tra i fratelli maggiori che l’hanno sempre levato di mezzo con impazienza (Che fai, cialtrone? Lascia lì che faccio io…Tu riduci la cucina a uno schifo!) e la mamma ormai casalinga a tutti gli effetti, non ha fatto sufficiente esercizio di sopravvivenza.
Ergo, prima delle vacanze estive s’impone un allenamento intensivo.
Per la cucina e la spesa già è a buon punto; decisamente da rivedere i capitoli pulizie e bucato.
Ieri ha ricevuto la prima lezione di lavatrice: “Ma dobbaimo farlo ora, dopo ore e ore di scuola…? Sono esausto!”
“Ma che ti credi, che metter su una lavatrice sia faticoso?! E’ solo una seccatura!”
“Ah. Allora va bene…”
Si è orientato con sorprendente rapidità nella jungla di magliette-tute-calzini-felpe sottoposta alla sua attenzione. E a stendere si è dimostrato molto più dotato di suo padre: il quale a tutt’oggi non è in grado di svuotare una lavatrice. Uomo d’altri tempi.
Per spronare il mio discepolo a percorrere con decisione la strada della conoscenza (in economia domestica), ho pensato a un incentivo di tipo ricattatorio e a uno di genere economico.
“Ragazzo, io ti addestro. Solo se dimostrerai di saper tenere pulita la casa la affiderò alle tue luride zampe per settimane. In caso contrario, te ne andrai dai nonni!”
“Nononono, dai nonni no!”
Da mio suocero, il condizionatore è rigorosamente contingentato (l’uomo ha freddo anche in agosto), la tecnologia non esiste, e si discetta con impressionante frequenza di religione e dintorni. Il gaglioffo potrebbe morire, costretto a stare troppo tempo in un ambiente così dissimile dalla sua tana.
“Poi, se vedo che diventi davvero bravo e accurato, ti certifico per Davide. Così quando si trasferisce vai a mettere a posto casa sua e lui paga te, invece di una signora delle pulizie.”
“Mmmm… Interessante prospettiva!”
Bene. Facendogli balenare la possibilità di facili guadagni, abbiamo ottenuto la motivazione della recluta. Ora dovremo lavorare sulla abilità di esecuzione: per come l’individuo rifà i letti, temo dovrò sottoporlo a ritmi da Navy SEAL.
Oggi, è prevista la pulizia di piano cottura, cappa e cucina: che il Cielo me la mandi buona. 
Seguirà rapporto circostanziato.