lunedì 5 novembre 2012

Emozioni



Sono stati giorni di emozioni forti.
Giorni di ricordi tristi per me, giorni di tristezza profonda per qualcuno molto vicino al mio cuore. Sono stati anche giorni di grande gioia, nel rivedere persone a noi tanto care.
Una rosa bianca che mi ha commosso per come mi è stata regalata, anche se mai l’avrei voluta ricevere.
Un amico da confortare, un figlio da consolare, un’amica da riabbracciare, una bimba indifesa da coccolare.
Il confortante calore di un fuoco acceso, assieme a quello della nostra famiglia: la percezione netta di quegli affetti che ci fanno sentire meno soli. Specialmente nei momenti più bui.
E che gioia, vedere lo sguardo spaventato di una piccina trasformarsi in un’allegra risata, grazie anche al provvido intervento di un gatto giocherellone.  Che sollievo, vedere che stare con noi restituisce un momento di serenità a chi l’ha persa da tanto, troppo tempo. Che orgoglio, capire che chiunque viene accolto da noi lo vive sempre come un momento speciale.
E, infine, che soddisfazione, l’entusiasmo di un incontro tra due giovanissimi amici, troppo lontani per potersi vedere spesso come vorrebbero.
A volte – non spesso: qualche volta – la disponibilità paga. E quello che, in apparenza, si presenta come un impegno gravoso, regala qualcosa di irripetibile anche a te.
A volte non è facile, molto spesso ti espone a delusioni e a ingratitudine, ma mettersi in gioco con gli altri – e per gli altri – finisce sempre con l’essere una bella partita. Magari qualche sconfitta la patisci, ma il risultato finale ti ripaga di tutto. Persino delle tante botte che prendi.