martedì 23 ottobre 2012

Fortune


Sei una donna fortunata: io non passo le mie serate al bar, a ubriacarmi con gli amici.

Sei una donna fortunata: io non ti tradisco.

Sei una donna fortunata: io ti aiuto con i bambini. Sennò, come faresti a continuare ad andare a lavorare?

Sei una donna fortunata: puoi decidere per il part time. Tanto ci penso io a far carriera anche per te.

Sei una donna fortunata: puoi startene a casa a occuparti dei bambini. Tanto, con quello che ti pagherebbero, non salterebbero fuori manco i soldi per la tata.

Sei una donna fortunata: ti passo i soldi per la spesa senza fare tante storie.  

Sei una donna fortunata: grazie al mio lavoro hai un tetto sopra la testa e sempre qualcosa dentro al piatto.

Sei una donna fortunata: io non ti picchio.

Sei una donna. Io invece no.
Cazzo, io sì che sono fortunato!


L’interiezione volgare non è scelta a caso. La vera fortuna sarà quando questo post non avrà più ragione d’essere.
Per ora, le uniche donne fortunate sono quelle circondate dall’amore e dal rispetto.
Donne con accanto uomini consapevoli del fatto che esse sono persone, prima di essere donne.
Tutte le persone hanno uguali diritti: possedere una sacca scrotale non rappresenta un bonus per essere fedifraghi, violenti e prevaricatori.
Non esserlo  non è un titolo di merito: è un semplice dovere.  
Quando gli uomini capiranno questo, il mondo inizierà a funzionare come si deve.