mercoledì 20 giugno 2012

Donne al volante

‘Sta cosa mi dà fastidio. Se sei alla guida di un’auto appena più grossa di una Punto, c’è una certa categoria di uomini che ti fissa con sufficienza. Tanto per cominciare, sollevano sprezzanti il sopracciglio: novanta su cento sono convinti che tu sia al volante dell’auto del marito. Che una donna arrivi a comprarsi, con mezzi propri, un’auto potente al posto di una pelliccia avvolgente è per costoro pura fantascienza.
Sulla scorta di tale ragionamento,  si aspettano che tu sappia condurre i numerosi cavalli a tua disposizione al massimo lungo un’ideale linea retta, possibilmente non funestata da curve. Quanto al posteggio, c’è solo quello a pettine. Del resto, diciamocelo: come donna,  il parrucchiere è il tuo habitat naturale.
Ieri ero a bordo dello squalo: giunta di fronte all’edicola, ho adocchiato un posto miracolosamente rimasto libero. Bloccata la belva, mi sono accostata a destra, iniziando la manovra di parcheggio.
Dietro di me, un tizio a bordo di un’altra macchina, palesemente interessato al medesimo stallo che sto per occupare. Mentre io manovro, inspiegabilmente costui si blocca alle mie spalle, in attesa di non si sa che: la strada è libera, ergo potrebbe sorpassarmi senza il minimo problema. Assicuratami che costui non minacci l’integrità delle mie terga, porto a termine l’operazione con due manovre, incastrandomi precisa nello – scarso – spazio a mia disposizione.
Quando faccio per scendere, noto che il tizio di cui sopra non ha ancora sgommato: anzi. E’ fermo al mio fianco e mi sta fissando con la bocca semiaperta, in una splendida espressione beota. Evidentemente, non si capacita che una femmina vera - non un maschio con i capelli a caschetto - sia riuscita in una simile mission impossibile: la sua delusione è palese. Come uno sciacallo, attendeva che mi arrendessi dandomi alla fuga, lasciando così l’ambito riquadro di asfalto a sua disposizione.
Lo fulmino con un’occhiataccia da dietro gli occhiali, inducendolo a battere in ritirata, permettendomi così di aprire la portiera e andarmi a comprare il giornale.
Possibile, dico io, che ancora esista qualcuno convinto che sia il testosterone a donarti la capacità di guidare decentemente? Che sia la dotazione di genere a renderti un essere superiore?
Per come ragionano certi individui, sono terribilmente tentata di dar credito alla tesi opposta. Che tristezza, ragazzi…