lunedì 14 maggio 2012

Quando è troppo...

... è troppo. Ci sono questioni delle quali non posso parlare per questioni di privacy, circostanze da tacere, per evitare che qualcuno si riconosca, situazioni spinose da tenere riservate.
Però… Però che sono stanca lo posso dire.
Molto stanca.
Stanca dei personaggi di potere più propensi ad ascoltare il loro stomaco del loro cervello.
Stanca di chi, avendo sostituito l’autorevolezza con l’autoritarismo, pontifica dall’alto, pretendendo di possedere la soluzione giusta per tutto. Beati loro.
Stanca di chi non si mette mai in discussione, salvo contestare gli altri ferocemente. In tutto e per tutto, indipendentemente dai risultati ottenuti da tutti: a volte, basterebbe confrontare quelli per capire chi ha ragione.
Stanca di chi riscrive la storia, negando i  meriti altrui e attribuendo loro responsabilità che non hanno.
Stanca di chi scorda i sacrifici degli altri, cercando di far passare i benefici ricevuti per regali elargiti.
Stanca dell’ingratitudine, dell’arroganza, della iattanza e della supponenza.
Stanca di chi, in mancanza di argomenti validi da opporti, invece di discutere con civiltà si attacca alle parole, serra le orecchie e spalanca la bocca. Per urlare accuse insensate, tra l’altro.
Stanca di far buon viso a cattivo gioco.
Stanca di dover mantenere un aplomb inglese, da opporre a comportamenti irriguardosi, maleducati o francamente insultanti.
Stanca di far finta di niente, pur comprendendo ben di più di ciò che gli altri credono.
Stanca delle frecciatine, arma tipica di chi non ha frecce al proprio arco, utilizzabili in una discussione aperta e corretta.
Stanca dei ricatti morali, degli atteggiamenti rivendicativi, dell’ottusità al potere.
Stanca di accettare sempre troppo, per non creare polemiche.
Stanca di dover svicolare per non essere manipolata, di dover sbraitare per essere ascoltata, di minimizzare sempre, mentre gli altri ingigantiscono.
Stanca di non poter dire basta. Perché se dico basta lascio a terra troppe persone: e non sono cattiva abbastanza. Oppure sono troppo scema per farlo.
Non so, credo di aver smesso di chiedermelo, forse per paura della risposta.