lunedì 12 marzo 2012

Una tizia conosciuta su internet

A questo mondo esistono ancora persone speciali.
Persone che non si fanno piegare dalla sfortuna sfacciata, che sanno sorridere tra le lacrime, che trovano sempre il coraggio di rialzarsi, per quanto infernale e profondo sia l’abisso nel quale la sorte (o la cattiveria degli altri) li hanno scagliati.
Persone sempre pronte a combattere per quelli che amano, disposte a rinunciare a una fetta di tranquillità per regalare ai loro cari qualche briciola di serenità in più.
Persone che sanno regalare affetto, ascolto, sostegno e consiglio ai loro amici, anche quando la loro vita è sconvolta da uno tsunami che rischia di trascinarli via, annientando persino la loro voglia di vivere.
Persone che non si piangono mai addosso: donne e uomini che nei momenti più neri sanno tirare fuori il meglio di se stessi, senza usare le loro disgrazie come alibi per comportarsi male, odiare il prossimo, danneggiare chi li circonda.
Sono una donna fortunata: ne conosco diverse, di persone così.
Uno l’ho sposato, facendo la scelta più felice della mia esistenza, un’altra è entrata di recente nel novero dei miei più cari amici, anche se ci conosciamo da pochi mesi soltanto: detto per inciso, viva la Rete, che ci ha fatto incontrare!
La possibilità di presentare alla tua famiglia e ai tuoi più cari amici una persona così non ha prezzo, e le probabilità di passare grazie  a lei una serata fantastica sono altissime.
Sabato sera, manco a dirlo, è andata proprio così: abbiamo abbondantemente superato le mie più rosee previsioni.
Eravamo una dozzina, tutti riuniti in una Stamberga tirata a lucido per l’occasione, scintillante di luce e straboccante di cibo e bevande.
Una tavola colorata e circondata da invitati sorridenti e rilassati, le quattro belve divertite e sorridenti (simpatici i tuoi amici, eh, mamma!), Jurassico padrone di casa affettuoso e sollecito, gli amici splendidi (come sempre).
MammaMatta e nanetta, le protagoniste della serata,  al colmo della gioia.
Troppo carine le due piccoline della situazione, talmente impegnate a giocare fra loro da dimenticarsi persino di mangiare.
Corradino, coinvolto nei festeggiamenti, ha trascorso la serata introducendosi clandestinamente in casa ogni volta che si apriva un pertugio, salvo poi fuggire di qua e di là, inseguito dalle due nanette. E’ stato raccolto e defenestrato quando, credendosi furbo, ha tentato di mimetizzarsi infilandosi in un sacchetto di carta, dimenticato da qualcuno al piano di sopra.
Menzione speciale a Renata, capace di realizzare i dolcetti al cioccolato più buoni del creato, e alla bella del filosofo: quella ragazza è un tesoro. Si è presentata con un delizioso sorriso timido, un abbraccio stretto stretto per me, accompagnato da una terrina di biscotti belli e buonissimi (realizzati da lei), un fiore e un libro. Mi ha stesa in tre mosse, squagliando del tutto il mio cuore, il quale già era di pongo per la situazione in generale.
Tanto per non smentirsi mai, la qui presente Mpc, in versione padrona di casa sedicente impeccabile, ha ben pensato di deturparsi il vestito già alla prima portata: mi sono fatta una medaglia così sulla panza, rovesciandoci sopra una dose di un grasso non meglio identificato. L’unica cosa certa, la sua resistenza a qualsiasi tentativo di pulizia. Risultato: sono andata in giro zozza come una bambina tutta la sera, alla faccia della signora bon ton che mi illudevo di riuscire a impersonare.
Per fortuna, non ho combinato altri guai e ce lo fatta, a sfamare i miei ospiti: i quali hanno signorilmente fatto finta di non notare quanto malconcia fossi.
Una volta uscito di scena il grosso della compagnia, per raggiunti limiti di resistenza, e il ritiro di Jurassico in camper (dove è fuggito, per poter dormire un po’ in santa pace) la serata si è conclusa sul divano del salotto, dove sono stati trovati argomenti per chiacchierare fino alle quattro della mattina. Decisamente, Terry ed io siamo inesauribili: anche come carica energetica.