lunedì 5 settembre 2011

Tre marmocchi in otto giorni

Vi racconto un po’ di cose sul libro che ho scritto, se avete voglia di starmi a leggere.
Innanzi tutto, le reazioni del committente: ovvero, Jurassico. Il quale rivendica con orgoglio di essere il responsabile della mia trasformazione in scribacchina: il primo ad averne parlato, di metter nero su bianco le nostre avventure, fu proprio lui, anni e anni fa. Ci ho messo un po’, ma l’ho accontentato, come si vede.
Ora che il libro esiste, ed è sul suo comodino, però, l’uomo ha perso in parte la sua baldanza. Come previsto, è costretto ad assumerlo in piccole dosi: la sensazione di essere rilanciato all’indietro nel tempo, a un periodo tutt’altro che sereno della sua vita, va trattata con cautela. Ogni tanto lo becco con “I marmocchi” fra le mani: a volte se la ride, più spesso si commuove e deve rimetterlo giù per qualche giorno. Un paio di volte è rimasto strabiliato, scoprendo cose delle quali non aveva idea: ci sono dettagli inediti, per mio marito, del mio rapporto con i nostri figli. Anche loro mi hanno regalato un anello di fidanzamento, per esempio: una rivelazione che l’ha divertito da morire. E anche un po’ intenerito, a dirla qui.
Comunque sia, legge ma non parla: come sempre. L’individuo è criptico.
Richiesto di comunicarmi almeno le sue impressioni, l’uomo ha sentenziato: “Hai scritto un libro bellissimo. Manda un messaggio serio e molto positivo, che raggiunge il lettore facendolo sorridere. Spero lo leggano in tanti.”
Sull’ultima parte ho i miei dubbi, viste le difficoltà logistiche che sto incontrando, ma sono contenta che il diretto interessato abbia apposto il timbro “approvato”. Vi confesso che conquistare il Premio Jurassico era davvero importante, per me. Ci tenevo a dividere con voi la soddisfazione per l’ambito riconoscimento.

E ora, passiamo a qualche dettaglio pratico: diversi amici mi hanno chiesto di dare i seguenti chiarimenti.
Punto primo: ipotizzando di volerlo leggere, come ci si procura ‘sto benedetto libro?
Già, perché da più parti mi riferiscono di averlo richiesto, senza ottenerlo: anzi, ci sono librerie (la Feltrinelli di Milano, per non far nomi; idem la Guida di Napoli) che si rifiutano proprio di ordinarlo.
Miei cari, dopo aver vissuto avventure surreali prima di trovare un editore (serio) che accettasse di pubblicarmi, ora sto scoprendo che per vedere il mio libro sugli scaffali di una libreria (fuori dal mio paesello: qui c’è, e lo richiedono) ci vorrà parecchio lavoro, da parte mia. E credo che non ce la farò mai, senza il vostro aiuto.
Ergo, sono qui a chiedervelo: con una necessaria premessa, però.
Dovete essere convinti che io abbia scritto qualcosa di valido, che meriti di essere letto. Perché se è vero che l’opinione di Jurassico per me era fondamentale, quella che conta, in termini “pubblicitari”, è quella dei miei lettori.
Se la preview messa a disposizione on line vi ha convinto, se desiderate leggere il resto, o consigliarlo ai vostri amici, potete ordinarlo qui:


Oppure a una libreria on line, tipo IBS o Amazon.
I miei lettori “esteri” possono acquistare l’e-book, per esempio qui:


o qui:


Infine, le librerie “normali”, quelle fisiche: essendo il mio editore piccolino, è semisconosciuto, pur distribuendo regolarmente in tutta Italia. Ecco perché non lo trovate, in libreria. Di seguito, metto il link all’elenco delle librerie che già trattano i loro prodotti: negozi presso i quali potete ordinare il mio libro, senza essere per questo spernacchiati dal commesso:


Essendo un’illustre sconosciuta, l’unica cosa che mi può aiutare è il passaparola: se qualcuno di voi pensa che la mia “opera” meriti di essere propagandata, mi faccia questo piacere. Se la sua città non figura nell’elenco di sui sopra, scelga una libreria non troppo grande – sono sussiegosi, quelli – e ordini il mio libro, in modo da far sapere che esiste e… che vale la pena di leggerlo.

Scusate il post ultranoioso, ma se non faccio così, i miei potenziali lettori si trovano di fronte a un muro di gomma. Anzi, se avete problemi scrivetemi: vediamo se posso fare qualcosa. In fondo, sono una donna dalle mille risorse…
Un salutone e infinite grazie per il vostro appoggio.