venerdì 22 luglio 2011

Oggi è un giorno speciale


E’ una sensazione che scava, nel profondo della tua anima, e risale, fino a stringerti il cuore. E’ un tenero misto di orgoglio, gioia, sottile tristezza e oscura paura.
E’ un sentimento cui non so dare un nome, guardandola sorgere dalle acque, piccola Venere non più cucciola,  fisico da ginnasta, profilo da cammeo, capelli imprigionati in una crocchia.  
Bella come Paolina Bonaparte, semplice come la mia bambina di una volta.  
Dov’è il topino, cui solo ieri davo il biberon? Mi si stringe il cuore, se penso a quanto presto arriverà il giorno in cui me la porteranno via.
Mi squaglio come neve al sole, quando mi si avvicina per abbracciarmi, e giocare nell’acqua con me, come quando era ancora formato tascabile.
Come sei cresciuta, bambina mia.
Solo il velluto dei tuoi occhi è rimasto uguale a se stesso, quello che mi ha calamitato, stregandomi, la prima volta che ti ho guardata.
Non c’ero. Non c’ero, il giorno in cui sei venuta al mondo. Non sono mie, le prime braccia che ti hanno stretto, le prime lacrime che ti hanno salutata, il primo seno che ti ha accolta.
Un destino crudele ha voluto sottrarti chi ti ha dato la vita, ma mi piace pensare che sia stata proprio lei a mandarmi da te, così piccina da non saperlo nemmeno, quello che ti era successo.
Sono apparita, come diceva il tuo fratellino, e da allora non sono mai mancata.
C’ero quando piangevi perché ti eri fatta male, c’ero quando tremavi, perché ti avevano fatto del male, c’ero quando trionfavi, con gli occhi pieni di stelle, sull’alto di un podio, pienamente meritato.
Ci sono sempre stata e sempre ci sarò, tesoro mio.
Quando avrai bisogno di me e quando sarai così felice da dimenticarti che sono al mondo.  Quando sarai triste e quando sorriderai, quando ti sentirai sola e quando sarai circondata d’amore: ogni volta che lo vorrai,  sarò lì per abbracciarti, per darti coraggio, per gioire con te.

Buon compleanno, piccola mia

La tua mamma