sabato 4 giugno 2011

Riflessioni sul futuro

Tarda serata: ora per il gaglioffo d’inumarsi sotto il lenzuolo, pena ritorsioni varie sul fronte informatico. Va da sé che ogni scusa è buona per procrastinare il momento di andare a letto: da notare che quello, come mette la testa sul cuscino, già ha perso i sensi. Ma la tentazione di traccheggiare è più forte del sonno, evidentemente.
“C’è gelato? Ho un certo languorino…”
“Sì. Vai nel freezer giù, ne trovi diverse confezioni.”
Il nostro si scapicolla per le scale, per tornare zavorrato con mezzo chilo di stracciatella. Se ne serve una generosa porzione, per poi apostrofarmi: “Certo che tu mi vuoi far morire dallo spavento!”
“Perché?”
“Tu e il tuo latte… Quello che hai comprato ieri!”
“Quello tirolese? Cos’ha che non va?”
“Mi ha gonfiato!”
“Veramente? Ma se è squisito: viene da una zona dove le vacche pascolano all’aperto…” obietto io.
“Tu sei maniaca della natura. Compra il solito latte, per piacere, semtti con 'sti esperimenti. Stamattina avevo una pancia tale che ho creduto di essere ingrassato… Non ho nemmeno fatto merenda, per lo spavento! E dopo due ore, BUM!, ero magro di nuovo. Per fortuna!”
“Accidenti, certo che ci tieni alla linea…”
Il losco figuro si alza di scatto dalla sedia, sollevando la maglietta; esibisce ventre piatto e una tartaruga ben definita: “Guarda qua!” esclama.
“Notevole…” ammetto.
“Sono lineato, come vedi! E se devi stirare… qui c’è l’asse.” Mi risponde con orgoglio, abbassando la T-shirt e riprendendo a grufolare nel gelato.
“Gnum, gnum, gnum… Mamma, ho mal di schiena.”
“Che hai fatto oggi? Giocato a pallone?”
“No. Sono andato in giro tranquillo… Non è che ho la tracheite acuta, vero, perché sto al PC troppo a lungo?”
“La tracheite è il mal di gola, ignorante. Forse parli di lombalgia?”
“Ecco, sì, quella.”
“No, non hai la lombalgia. Devi solo andare a dormire.”
“Dici che basti un po’ di riposo…?” mi chiede, con l’occhio tondo.
“Muoviti con quel gelato e fila a letto!”
Scuro in volto, fa il suo ingresso Jurassico: “Io disdico l’abbonamento Sky!” dichiara, minaccioso.
“Why?” chiedo io.
“Perché sono scemi. Oggi c’è la semifinale del Roland Garros e se uno non ha il televisore 3D non se la può vedere!” tuona, furioso.
Il manigoldo s’indigna:  “Ma che senso ha? Che c’entra il 3D con tennis? Devono mostrarti che ti arriva la pallina addosso? O se uno s’incxxxa e lancia la racchetta sembra ti arrivi in testa?”
Siamo tutti concordi.
Tra l'altro, gli informatici di casa sono convinti che 'sto 3D sia una bufala, riesumata al solo scopo di aumentare i prezzi degli schermi in commercio. Tale atteggiamento critico è l’unico motivo per cui non siamo stati i primi a dotarcene: se una novità viceversa li attira, dopo due settimane già mi gira per casa. Purtroppo.
Il giovane, intanto, finisce il gelato e inizia a interrogarsi – e interrogarmi – sul suo futuro: “Secondo te dovrò fare il veterinario solo per gli animali da compagnia o anche negli allevamenti?”
“Mah, forse entrambi. Temo che altrimenti non guadagneresti abbastanza…”
“Quanto guadagna un vete?”
“Non ne ho idea. Però so che ce ne sono tanti.”
“Mhm. Ci penserò. Comunque, a proposito di lavoro, lo sai che  le mamme dei miei amici mi adorano?”
“Che c’entrano le mamme dei tuoi amici col lavoro…?” chiedo io, ormai disorientata.
“Sono educato, affidabile e ho le idee chiare sul mio futuro. E poi casa nostra è un luogo sicuro e tu dici sempre di sì, quando invito qualcuno a cena!”
Ma senti questo.  Quanto alla fiducia delle signore, temo sia ben riposta solo per la seconda parte... 
"Buonanotte, mamma!"
"Buonanotte."
"Senti... Ma tu scrivi sempre dei post su di me?"
"Non sempre. Ma spesso, sì: mi fornisci più di qualche spunto, in effetti..."
"Eheheh. Lo vedi? Sono una star per tutti..." mi provoca, fuggendo verso la camera da letto, seguito dalla solita ciabatta volante. 
Se penso che questo millantatore fra una settimana ha gli esami, mi sento mancare. Altro, che idee chiare e affidabilità!