martedì 12 aprile 2011

Il veterinario dello Zoo

"Allora? Com'è andata?"
"Normale. Successo niente."
Lo ammazzo. Questo si mette a fare il laconico, con quattro insufficienze da recuperare entro due mesi, gli esami che incombono e un'iscrizione al Liceo a suo carico. 
Cos'ho fatto di male per meritare tanto? 
"Il compito d'Italiano!!!"
"Ah, quello. Nulla di fatto."
"Ehhh??? Come sarebbe a dire, nulla di fatto?!"
"Oggi la prof non c'era. Giravano un sacco di chiacchiere, ma di fatto non sappiamo perché fosse assente."
“Le voci di corridoio sono di norma inattendibili. Avrà avuto un imprevisto. E quando lo farete, adesso, ‘sto tema?”
“Boh. Vedremo… Abbiamo anche la gita, questa settimana.”
Fantastico: un'altra occasione di recupero rimandata a data da destinarsi, per il mio alunno modello. Modello di scarto, ça va sans dire.
La nostra conversazione rimane sospesa a mezz’aria, fino a sera, quando l’individuo s’infiltra nella mia camera, per una sessione di fraternizzazione con i gatti.
Già in passato sono stata accusata di minargli l’autostima, ogni volta che metto in dubbio le sue capacità di risorgere dalle proprie ceneri, in ambito scolastico: evito quindi di rigirare il coltello nella piaga, ponendo quesiti imbarazzanti. Anzi, lo ignoro proprio, dedicandomi alla navigazione nella rete.
Cosa questa che lo stuzzica, spingendolo a farmi domande fini a se stesse: o meglio, finalizzate ad attirare la mia attenzione. Che essa non sia polarizzata dalla sua persona è affronto inaccettabile, evidentemente.
“Perché qui c’è il pugno dei comunisti?”
“Non lo so.”
“Ma non l’hai letta la rivista?”
“No.”
“Anche se è vicino al tuo letto?”
“Già.”
“Mmmmm. Mamma robot: sì, no, non lo so. Ti vuoi liberare di me!”
“Perspicace, il ragazzo. Complimenti per l’intuito. Quando te ne vai, che ho da fare?”
“Che madre! Ignorare così il proprio figlio…Vieni qui, Maschietto, che fra uomini ci comprendiamo. Ti offro una consulenza gratuita: il futuro veterinario visita gratuitamente il suo gatto preferito!”
Ecco: se i meri buoni propositi portassero da qualche parte, questo sarebbe già in meta. E di certo un utente fisso di siti come Scuola Zoo, animali ne bazzica parecchi: solo, qualcosa mi dice non sia lo stage più indicato, per un aspirante studente di veterinaria.
Navigare per credere.