martedì 22 marzo 2011

Ritorno a scuola

Lo spilungone si è ristabilito e, dopo due settimane di assenza, ieri è tornato a scuola.
Piegato sotto il peso dello zaino, mi è sfilato davanti, sospirando con volto sofferente: "Sì, mamma, eccomi. Sono qui, che porto la mia croce..."
Oh my God! ho pensato, pesando la farina per le focaccine. Il crocifero ha bisogno di munizioni da bocca, per sopravvivere alla jungla scolastica.
"Fila a scuola. E vedi di non farti riconoscere, al tuo solito!" gli ho gridato dietro, mentre infilava il portoncino d'ingresso.
All'una e dieci, si è presentato a rapporto.
Abbandonata a terra la cartella, con uno schianto, mi ha relazionato: "Mamma, appena arrivato sono stato accolto trionfalmente dai miei amici!"
"Sì. Immagino le scene di giubilo." rispondo io, asciutta. Ho presente la banda di sciamannati che frequenta. 
"Già. Poi, è arrivata la prof di Italiano, al volante del suo jeepone, che ci è girata attorno, guardandoci fissi da dietro gli occhiali..."
"Ecco, quella è stata di sicuro meno felice di vederti. Senti, e voi che avete fatto, quando l'avete vista?"
"Fatto? Non abbiamo fatto niente! Anzi, ci siamo messi a discutere di grammatica: ma tu come l'hai trovato, l'esercizio sulle subordinate?"
"Siete degli impuniti. Poi, che altro è successo?"
"No, niente di speciale. Solo che mi hanno raccontato che la prof di mate si è infuriata contro una mia compagna."
"E perché?"
"Perché di solito è brava, invece stavolta ha preso quattro. La prof se l'è mangiata, e ha chiesto un colloquio con i genitori!"
"Sarà mica quella che è stata beccata a passare il compito, l'altra volta...?"
"Proprio lei, mamma! Come lo sai?" si informa, attonito.
"Sono laureata in divinazione." dichiaro, ironica.
"Certo che se avessero chiesto un colloquio anche a te, per ogni quattro che ho preso, conosceresti ogni piastrella di quel corridoio, eh?" sogghina, diabolico.
"Meno male che lo ammetti" sospiro, con rassegnazione " A proposito, ti sei perso un compito: come fai, adesso?"
"Insomma, non te la prendere con me. La mia è proprio sfiga: quella volta che decido di combattere contro la pigrizia, facendo due ore di esercizio tutti i giorni - il mio non è un problema di comprendonio, sai... - vengo attaccato dai virus!"
"Ok, ok, non voglio minare la tua autostima. Speriamo che la prof ti dia la possibilità di rimediare ai tuoi peccati di gioventù. Intanto, insisti con l'esercizio!"
"E te pareva... Mamma, sei ripetitiva."
...
"Scusa... posso usare questa conversazione per il blog? Ti secca?"
"No, no, vai pure. Magari mi potresti dare un trenta centesimi a click..." 
Mi volto verso il ceppo dei coltelli, mentre lui fugge verso le scale.
Perdendosi in lontanza, mi giunge la sua voce che protesta: "Ok, ok,  vado nella mia stanza. Certo che, per essere una star, il lusso qui è sconosciuto. Si va al rispamio, nell'arredo della camera del protagonista!"