venerdì 18 marzo 2011

Quasi guarito

Scena: la solita cucina. L'epicentro dei nostri rapporti, a Casa per Caso.
Il maggiore e il minore duettano: "Ciao, bastardo!" 
Segue tentativo di pesante percossa sulla spalla, evitato con un guizzo.
"Non mi colpire, che sono ancora malato!"
"Macchè malato! Ti sei anche vestito..."
Il secondo,  ridacchiando: "Si è persino fatto la doccia"
"Diosialodato!": esalazione della Miss.
Mpc: "Già. E si è tagliato le unghie senza che dovessi inseguirlo, brandendo le cesoie... "
"Wow! Hai preso anche una botta in testa, allora!!!"
"E allora? Come va la voglia di studiare di questo ragazzo?" chiede Jurassico.
"..." 
Tutti, tranne l'interessato, masticano con impegno. A bocca piena ci si può avvalere della facoltà di non rispondere.
Il malato, invece, afferma con decisione: "Se mi mandate, domani ci vado, a scuola."
"Ti senti bene? Nausea, mal di pancia, malessere, ti è passato tutto?" mi informo, dubbiosa. Ogni due per tre quello mi chiede qualcosa per un sintomo diverso...
"No. Però c'è la gita... Posso prendermi i latticini!"
"Fermenti! Fermenti LATTICI!!!" esclama, ridestandosi, la farmacista che sonnecchia in me. 
"Ignorante..." commenta la Miss.
I fratelli: "NO!!! Sei scemo? Devi portarti il cesso in gita, se vuoi andarci!"
"Ragazzi, siamo a tavola..."
 Ghigno sardonico, dei tre maschi. Espressione di sdegnato disgusto, della Miss.
BEEEP, BEEEP, BEEEP...
"Assaggia il tuo riso e scolatelo, se è cotto."
Esegue. Condisce il riso. 
Ne ingoia due bocconi, poi fa una faccia strana: "Che strano, questo riso... Cosa ci hai messo dentro? Veleno? Mi fa una cosa..."
"No. Ancora non ci sono arrivata, alla fase tossico-nociva. Ma se insisti potrei iniziare. Scusa, non te lo sei condito tu, poi?"
"Che sia per via del burro che mi è caduto per terra?"
I fratelli, in coro: "Che schifo!"
"Eh, quante storie. L'ho preso quasi al volo. Poi l'ho lavato, comunque... Però adesso ho la bocca tutta pizzicata."
Jurassico: "Bocca pizzicata, mamma. Nuovo sintomo." 
I fratelli lo fissano con una punta di preoccupazione. Nel dubbio, fanno sparire piatti e bicchieri in lavastoviglie, dileguandosi alla svelta. Non si sa mai che peste potrebbe aver contratto, questo qui.
"Insomma, lo mangi o no, 'sto riso? Che gli altri hanno già finito e devo sparecchiare!"
"Lo mangio, lo mangio... " Altro boccone. 
Pausa.
"HO CAPITO!!! So cos'è il pizzico."
"???"
"L'assaggio!"
"L'assaggio?"
"Sì. Ho assaggiato il riso e mi sono scottato! Mi sono scottato tutto il palato..."
"Ma non è possibile, questo è stordito!"
"Tranqui, mamma, non è grave. Adesso mi curo."
"Ti curi? E come?"
"Ghiaccio! Ci metto sopra del ghiaccio..."
Ohimammamia, questo è passato alla medicina alternativa, adesso.
"C'è del ghiaccio, a proposito?" 
"Certo!!!" s'inserisce, assertivo, Jurassico. 
"Piano con le conferme, papà. Tu non sai nemmeno in quale freezer lo teniamo, il ghiaccio!"
Appunto. Quello, se non gli faccio da navigatore satellitare, in casa sa trovare solo la sua roba da tennis. E' il caso di dirlo: in figlio veritas.