martedì 1 marzo 2011

Sindrome gastroenterica

L'ultimo si alza, più morto che vivo. 
Dichiara di essere in uno stato di sofferenza insostenibile... il che non gli ha impedito, ieri  a cena, di agganciarsi una pizza e mezza. Una dose da carrettiere, considerate le dimensioni delle pizze  sfornate a Casa per Caso.
"Ma che mamma sei? Ieri sera stavo male e tu mi hai abbandonato per mangiare la torta con la tua amica..."
"E che potevo farti? Ti eri già preso i fermenti: dovevo tenerti la manina?  Massaggiarti il pancino? Non dici sempre che sei troppo grande perché mi comporti da mammina...?" 
" ..."
"E poi, scusa, non c'era tuo padre? In fondo, è il medico di famiglia... Potevi chiedere a lui!"
"Fossi matto. Io di quello non mi fido."
"Cosa? Perché?"
"Ogni volta che mi vuol dare una pastiglia, tu gli dici che è una dose da cavallo. Quello è abituato alla corsia dell'ospedale, alla gente quasi morta, mica ai ragazzini malati. Se non sto attento, mi ammazza. Io prendo solo quello che mi dici tu!"
L'ultimo cliente fedele che mi è rimasto. Eeehhh, queste sì, che son soddisfazioni!