Ciao, Gilda
Anche lei. Anche lei ci ha lasciato per sempre. In silenzio, tranquilla, quasi con discrezione: nel sonno, il suo cuore ha smesso di battere. E così se ne va un altro pezzo della nostra vita. Un pezzo importante, la zia bella, allegra, divertente; quella benvoluta da grandi, adorata da piccoli. L'unica persona adulta, nei miei verdi anni, che davvero mi permettesse di essere una bambina. Mai scorderò le vacanze a Malgolo, tra i meli della Val di Non, libera di essere me stessa senza subire pressioni, senza essere obbligata ad essere perfetta per legge, dove quel che facevo non veniva mai scannerizzato, polverizzato, passato al setaccio e condannato. A prescindere. Non è facile per una ragazzina crescere con la disabilità in casa. Lei mi faceva sentire normale, una ragazzina come tante, mi faceva scordare le pressioni e le responsabilità che tutti gli altri "grandi" mi caricavano sulle spalle. Una donna alla quale ho messo il sale nel caff...