Refugium peccatorum
“Giornoooo...” “Ciao, Matti” “Ciao, mami. Che si mangia?” “Chiedi a tuo fratello. Sta cucinando lui. A scuola…?” “Tutto bene. Però c’è stata una rissa… No, non ti agitare. Non ho rissato io, ma due bambini di prima. Si sono picchiati di brutto!” “…” L’informatico ridacchia, poi interloquisce: “Certo, le risse non sono una bella cosa. Ma quando succedono, attirano tutti!” “Già. Si è creata subito la folla. Eravamo tutti attorno, a incitarli. Nessuno ha pensato di fermarli, ovvio…” “Delinquenti. Siete una massa di delinquenti!” commento io. “Mamma, è nella nostra natura. Comunque, dopo un po’ è arrivata la X a separarli…” “Meno male. Fosse stato per voi, avreste lasciato scorrere il sangue.” “E ci credo! Comunque, è stato da ridere: lei arrivava tutta furiosa, con un passo da generale, e la gente si spostava. Sembrava Mosè davanti al Mar Rosso!” “Vabbè. Non ci sono parole: quei prof mi fanno una pena infinita. Altro da dichiarare?” “La Y. Ci ha modificato tutte le tesine: si è arrabbiata...